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L’M5S: ecco gli “impresentabili” di Pd e centrodestra nel Nord-Ovest

Roma - «Proseguiamo il viaggio per l’Italia per mostrarvi gli “impresentabili” che i partiti hanno candidato alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Ne abbiamo contati più di 100, attingendo da documenti ufficiali e fonti giornalistiche»: lo scrive l’M5S in un post sul Blog delle Stelle che si sofferma sulle regioni del Nord-Ovest.

Nell’elenco, per la Liguria figurano:
Edoardo Rixi (Lega Nord), «assessore regionale e imputato da febbraio 2016 per le presunte “spese pazze” in Regione: si sarebbe fatto rimborsare spese private con soldi pubblici. I fatti si riferiscono alla legislatura 2005-2010»;
Francesco Bruzzone (Lega Nord), «presidente del consiglio Regionale, imputato nell’inchiesta sulle “spese pazze”»;
Vito Vattuone (Pd), «segretario regionale del Pd, per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio per peculato lo scorso 29 gennaio in un’altra tranche dell’inchiesta sulle “spese pazze” in Regione. Capolista del Pd nel collegio plurinominale per il Senato».

In Emilia Romagna, l’M5S attacca 3 esponenti ex Ap passati al Pd: «Sergio Pizzolante, Pier Ferdinando Casini e Beatrice Lorenzin»; ma nell’elenco figura anche «Piero Fassino (Pd): è in cima al listino impedito di Ferrara-Modena alla Camera, lontano dalla sua Torino, dove l’ex sindaco, lo scorso 8 gennaio, ha ricevuto un avviso di garanzia per turbativa d’asta e falso in atto pubblico nell’inchiesta sul Salone del Libro».

In Toscana, invece, il post punta il dito contro Gabriele Toccafondi (ex Forza Italia, ex Pdl, ex Ncd, dal 2017 ad Alternativa popolare e ora con la formazione a favore del Pd di Renzi), Roberto Giachetti («candidato a Sesto Fiorentino per essere sicuro di avere una poltrona nel prossimo Parlamento») e Luca Lotti, «indagato per rivelazione di segreto istruttorio nel caso Consip sull’appalto più grande d’Europa. Lo scorso luglio è stato interrogato per più di un’ora dai magistrati della Procura di Roma».