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Governo M5S Lega, Di Maio: “Salvini, da che parte stai?”/ Berlusconi: “No ad accordi con chi pone veti”

Mentre sono cominciate le Consultazioni al Quirinale (qui la diretta e gli aggiornamenti, ndr) proseguono le “manovre” a distanza tra Centrodestra e Movimento 5 Stelle – con il Pd sempre alla finestra, per ora – per un possibile accordo di Governo. Intanto il capogruppo alla Camera della Lega, Giancarlo Giorgetti, risponde a tono ai veti mandati ieri da Di Maio rispetto al “contratto di Governo”: intervenendo a Circo Massimo su Radio Capital, attacca «Nessuno ha la maggioranza per fare il governo e porre condizioni a destra e a manca è un modo sbagliato di partire, legato alle poltrone. È come se noi ponessimo come pregiudiziale Salvini premier. Prima di mettere veti vorremmo parlare con gli altri e vedere cosa si può fare per questo Paese». E non solo, Giorgetti accusa DI Maio di voler portare la Lega ad un tradimento «all’italiana» con l’alleato di Forza Italia, «ma non è così che si arriva ad un accordo», ammonisce il capogruppo fedelissimo di Salvini. Sempre in una intervista radiofonica, questa volta Radio Anch’io su Radio1, è il Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani (Forza Italia) a definire il leader dei M5s come un pericoloso antidemocratico: «Di Maio usa metodi antidemocratici e non mostra rispetto per i quasi 5 milioni di cittadini che hanno votato Forza Italia. Non è il vincente delle elezioni», spiega ancora il candidato premier indicato da Berlusconi, «ha vinto la coalizione di centrodestra che è solida e si candida a governare. Se Di Maio o il Pd vogliono sostenere il centrodestra è un’altra cosa, ma noi partiamo dall’incarico a Salvini».