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Direttiva Salvini, scontro Viminale-Difesa su migranti/ “Si entra col permesso”

«Ingerenza sui porti? Il mio compito è quello di difendere i confini, combattere terroristi e scafisti», così Matteo Salvini entrando alla Camera sulle polemiche delle ultime ore. Ed è proprio la direttiva Salvini ad innescare lo scontro tra il Viminale e la Difesa, che ha parlato di «pressione impropria». Il ministro dell’Interno ha chiarito: «Siamo tranquillissimi perché il Viminale è la massima autorità per la sicurezza interna. Quindi la direttiva sui porti è doverosa, oltre che legittima, a fronte di un pericolo imminente». E arriva la precisazione da fonti Lega, riportata dai colleghi di Adnkronos: «All’articolo 12 del testo unico sull’immigrazione è previsto che le navi della Marina Militare ‘possono essere utilizzate per concorrere alle attività di polizia in mare». Come del resto l’articolo 11 attribuisce al capo del Viminale la responsabilità di emanare «le misure necessarie per il coordinamento unificato dei controlli sulla frontiera marittima e terrestre italiana». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)