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Roma, 14 ago – La soluzione del Tar del Lazio di sospendere il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane per la nave Ong Open Arms non ha minimamente smosso il ministro dell’Interno Matteo Salvini dalle sue posizioni. Niente porti, né per la Open Arms né per la Ocean Viking, che ha fatto richiesta formale di un approdo sicuro all’Italia e a Malta. “Navighino verso la Spagna” ha detto alla Ong spagnola, mentre per la nave di Sos Mediterranee e Msf – che ha a bordo 356 persone di cui 103 minori, solo 11 dei quali accompagnati – il ministro ricorda che la Guardia Costiera libica ha indicato Tripoli come porto sicuro.

“Ditemi se non è un paese strano – ha dichiarato il vicepremier – quello dove una nave spagnola in acque maltesi si rivolge ad un avvocato di un tribunale amministrativo per chiedere di sbarcare in Italia. Io nelle prossime ore firmerò il mio no perché compartecipe dei trafficanti umani non lo sarò mai”. E poi la stoccata a Pd e Cinquestelle: “C’è un disegno per tornare indietro e tornare ad aprire i porti italiani e trasformare l’italia nel campo profughi d’Europa”. L’appello del segretario Pd Nicola Zingaretti al premier Conte non smentisce di certo la visione di Salvini: “Faccia sbarcare i migranti ostaggio del ministro dimissionario Salvini. Esistono priorità che hanno precedenza su tutto, va rimessa al centro la persona umana e trovata una soluzione”.