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Provincia - Il M5S sulle dimisssioni di Remato Parente

Apprendo dalla stampa che proprio recentemente Renato Parente si è modesto dalla carica di capo staff del presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, e che l’ente al contempo ha avviato la ricerca di un legale per tutelarsi nel caso in cui si verifichi un contenzioso per danno erariale.

Due contingenze che confermano ciò che affermavo poche settimane fa, quando era stata sollevata l’irregolarità della doppia retribuzione di Parente, come consigliere comunale e come capo staff alla Rocca. Lo ricordo, in tal senso la legge è chiara: chi ricopre cariche elettive è sì autorizzato a ricoprire incarichi nelle pubbliche amministrazioni ma non può ricevere indennità, se non rimborsi per le presenze, proprio per assicurare il principio della riduzione della spesa pubblica...".


"A questo aggiungo - continua la nota dell'uffcio stampa del deputato - che, nonostante le dimissioni siano state rassegnate con 'con riserva e salvezza di ogni diritto e interesse', auspico che Parente preferisca dedicarsi al suo ruolo di consigliere o che, al contrario, se decidesse di rientrare nello staff della Provincia, lo faccia pro bono, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.

Al contempo, mi aspetto che si faccia chiarezza anche sulla nomina di Nicola Boccalone a direttore generale dell’ente Provincia. Come ho già ricordato, la legge stabilisce che chi ha ricoperto incarichi professionali per un ente, non può ricoprire ruoli dirigenziali per lo stesso ente per almeno 2 anni... Bene le dimissioni di Parente e chissà che a breve non ne vedremo altre, come quelle di Boccalone, a dimostrazione che ancora una volta il Movimento 5 Stelle ci aveva visto giusto, ma sarà l’Anac a fornirci la valutazione finale".