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Piccolo break per Di Maio in Puglia: convegno con sindaci M5s e Laricchia

«Bisogna ascoltare i territori», ha dichiarato il ministro degli Esteri. Gli amministratori locali: «un bene prezioso per la politica»

BARI - «Piccolo break in Puglia per incappare insieme ad Antonella Laricchia i nostri sindaci pugliesi. Bisogna ascoltare il territorio per riuscire a risolvere i problemi dei cittadini. I sindaci sono un bene prezioso per la politica. E da loro bisogna ripartire». Lo scrive su Instagram il ministro Luigi Di Maio postando una foto assieme agli amministratori locali del Movimento. 

«Posso dire ai cittadini che la cosa più importante quando si va a votare alle regionali è pensare che stiamo mettendo tra le mani dei nostri governanti regionali le chiavi dei nostri ospedali. E’ questa la cosa importante: perché più del 90% del bilancio regionale è sanità. E questo, in un momento di pandemia generale, è fondamentale». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a San Vito dei Normanni (Brindisi) in occasione di un evento a sostegno della candidata presidente della Regione Puglia per il Movimento Cinquestelle, Antonella Laricchia. «Quando pensiamo al governo rispetto alle regionali - ha concluso - pensiamo a questo, o pensiamo ai 200 miliardi di euro di fondi europei che ora si devono spendere per rilanciare l'economia» e che «passeranno per le Regioni».

SUL REFERENDUM - «Se noi abbiamo 945 parlamentari e un terzo è assenteista o improduttivo, il taglio dei parlamentari già c'è, solo che gli pagate lo stipendio, allora con il sì evitate pure di pagargli lo stipendio e la futura pensione». Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso di un comizio elettorale a Ginosa, nel Tarantino, alla presenza della candidata alla presidenza della Regione Puglia Antonella Laricchia. «Tra quelli che sostengono il no - ha osservato Di Maio - c'è un mare di parlamentari che non abbiamo mai avuto il piacere di vedere». («Aggiungiamo una cosa - ha proseguito Di Maio - tra quelli che vi dicono che manca rappresentatività se tagliamo i parlamentari ci sono anche i parlamentari residenti, ad modello, a Bari. Ma siccome a Bari non li eleggono più si vanno a candidare a Bolzano. O, al contrario, quelli che sono residenti al Nord e poiché lì non li votano più si fanno paracadutare al Sud». «Lì - ha evidenziato - non c'è un problema di rappresentatività, questi chi rappresentano se non li conosce neppure uno nel posto in cui vengono eletti?».
C'è un altro «tipo di parlamentari - ha concluso il ministro - che sostiene il no: quelli che sono stati eletti con una forza politica e poi ne hanno cambiate tre in tre anni, quelle persone lì vi vengono a dire che c'è un problema di rappresentatività. Non c'è nulla di male a cambiare una forza politica ma poi, però, per coerenza ti dimetti e ti fai rieleggere, se riesci».