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Regionali, Guerini a Barletta: «Mancato accordo Pd-M5s in Puglia è occasione persa»

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a Barletta, a margine di una manifestazione elettorale a sostegno del candidato alle regionali Ruggero Mennea

BARLETTA - «A me pare che si sia persa un’occasione, credo che ci fossero le condizioni per giungere a un’intesa qui in Puglia a sostegno del candidato più forte, si poteva mettere in campo cioè la candidatura del presidente Emiliano». Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a Barletta, a margine di una manifestazione elettorale a sostegno del candidato alle regionali Ruggero Mennea, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto del mancato accordo in Puglia PD-M5S. «Credo che ci siano due possibilità, in questo momento, che si confrontano - ha spiegato -: quella rappresentata da Emiliano e quella rappresentata dalla destra. Quindi, chi ritiene che il bene di questa regione non finisca in mano alla destra credo sarà naturalmente portato a votare Emiliano».

I risparmi sul numero dei parlamentari o sulle spese militari «sono due cose diverse: le spese militari servono per la difesa e la sicurezza del Paese, per la sua sovranità anche di carattere tecnologico per i ritorni che ha sul comparto industriale». Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, rispondendo ai giornalisti gli hanno chiesto di commentare la proposta, emersa fra chi è schierato per il No al referendum, di risparmiare tagliando le spese militari e non gli scranni di deputati e senatori. "Mi pare che siano questioni molto complesse - ha aggiunto il ministro - che non hanno bisogno di risposte così semplicistiche».

«É una campagna elettorale chiaramente complicata, difficile, fatta subito dopo la pausa estiva e questo sicuramente può comportare una certa difficoltà a farla decollare dal punto di vista dell’interesse, della percezione degli elettori», ha aggiunto il ministro rispondendo alla domanda se teme il azzardo privazione alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. "Però mi pare che le persone andranno a votare - ha aggiunto - ed è bene che vadano a votare perché il voto è un esercizio di democrazia».

«Io non mi appassiono molto ai retroscena, la realtà è che c'è un governo con una solida maggioranza parlamentare che sta lavorando per il Paese, per la ripartenza», ha poi detto il ministro rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto dell’indiscrezione di stampa sul presunto accordo fra il premier Conte e il segretario del PD Nicola Zingaretti, per "blindare» la tenuta del governo dopo le elezioni regionali. «Abbiamo tante questioni di cui dobbiamo occuparci e c'è un passaggio politico importante che è quello delle elezioni regionali che, chiaramente - ha aggiunto Guerini - hanno anche un riflesso politico generale». «Però non c'è un collegamento tra le elezioni regionali del prossimo week end e il Governo - ha concluso - perciò invito tutti a lavorare. Innanzitutto a sostenere i nostri candidati in campagna elettorale e poi a lavorare anche per proseguire l’azione di Governo, per rafforzarne la base parlamentare e per lavorare per le cose che interessano agli italiani».