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Acqua, Blasi (M5S): “Zingaretti agisce contro la volontà popolare. Commissariamento in arrivo per Bagnoregio, Ronciglione, Farnese, Proceno, Fabrica di Roma, Grotte di Castro e Monteromano”

Homepage - ROMA - Lo denuncia la consigliera regionale M5S del Lazio, Silvia Blasi.

ROMA –  “Contrariamente a quanto promesso, oggi in Giunta Regionale, saranno votate le delibere per l’applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti dei Comuni di Bagnoregio, Ronciglione, Farnese, Proceno, Fabrica di Roma, Grotte di Castro e Monteromano per il trasferimento del servizio idrico integrato al gestore unico dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 1 di Viterbo in base al Dlgs 152/2006”.

Lo denuncia la consigliera regionale M5S del Lazio, Silvia Blasi. “Mi stupisco di questa soluzione dell’assessore regionale Alessandri, che lo scorso dicembre si era invece impegnato pubblicamente in Commissione Agricoltura e Ambiente a non procedere al commissariamento, tenendo conto sia delle richieste dei sindaci sia della Legge ‘Acqua Pubblica’ approdata in Parlamento. Questa è la conferma della politica della Giunta Zingaretti e del PD sulla gestione dell’acqua Bene Comune per la quale in sei anni di governo nulla è stato fatto per applicare quanto previsto dalla Legge Regionale 5/2014 ‘Tutela, governo e gestione pubblica delle acque’, una norma conforme ai principi costituzionali e comunitari ed in ossequio alla volontà popolare espressa nel referendum del 2011”.

“Zingaretti si è ben guardato dal dare seguito a quanto previsto dall’articolo 5 della Legge che prevedeva la definizione degli Ambiti di Bacino Idrografico e di una convenzione di cooperazione tipo ai fini della loro organizzazione.

Prendo atto della volontà politica del Governatore del Lazio e Segretario Nazionale del PD, di agire contro la volontà popolare espressa dai cittadini italiani col referendum del 2011 e contro la legge regionale 5/2014, che – va ricordato – è una legge di iniziativa popolare votata all’unanimità dal Consiglio regionale, trasferendo così di fatto la gestione dell’acqua alla Talete, ente di diritto privato, ovvero Società per azioni. Tra l’altro – conclude Blasi – in questo momento sta iniziando al discussione in Parlamento della legge, a prima firma della deputata 5Stelle Federica Daga, ‘Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque’ che cambierà completamente gli scenari gestionali”.