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Comune Terni, M5S: riconoscere i debiti entro fine luglio o si scioglie il Consiglio

TERNI – Senza requie l’offensiva, mediatica e non solo, del gruppo consiliare Ternano del M5S nei confronti dell’amministrazione comunale di Terni e del partito di maggioranza, il Pd.

Debiti e tagliola Mercoledi mattina, i consiglieri pentastellati si sono presentati, più o meno al completo, nella sala consiliare di palazzo Spada per una conferenza stampa durante la quale hanno reso noto che di aver “inviato nella giornata di oggi una diffida al sindaco, alla giunta, ai dirigenti, ai consiglieri comunali e al collegio dei revisori dei conti ad adempiere entro il 31 luglio, da parte  il consiglio comunale, alla deliberazione sui 7.145.034,90 euro di debiti fuori bilancio, pronunciandosi definitivamente sul loro riconoscimento e producendo le proposte di delibera. Se non lo farà, l’organo regionale di controllo – dicono ancora i grillini – dovrà nominare un commissario ad acta affinché sottoponga al consiglio la delibera di salvaguardia degli equilibri, mentre il Prefetto avvia le procedure per lo scioglimento del consiglio. Questo passo è ineludibile dopo che la Corte dei Conti, bocciando il predissesto, ha inequivocabilmente respinto la teoria della maggioranza secondo cui il riconoscimento dei debiti sarebbe subordinato all’approvazione del piano confermando, peraltro, in toto, la nostra tesi”.

Bacchettate a destra e sinistra Quindi, l’affondo politico, in più direzioni: “Il silenzio del Partito Democratico in questa fase è inaccettabile, una completa abdicazione alle responsabilità proprie del partito di maggioranza. Il M5S non può continuare a fare il ruolo di balia asciutta di fronte alle continue marachelle di questi irresponsabili. La città ha bisogno di una nuova fase costruttiva ora, non tra due mesi o un anno. Mentre accade tutto questo, il centrodestra, invece di collaborare all’opera di bonifica della città, è immerso nelle strategie tra chi dovrà accaparrarsi il potere”.