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Fondi per le periferie, la sindaca M5S: siamo delusi

SASSARI. Per tre giorni, e tre notti, le opposizioni alla Camera hanno cercato di fare cambiare idea alla maggioranza. Emendamenti e ordini del giorno per restituire ai Comuni le risorse per le periferie congelate fino al 2020. Ma Lega e 5 stelle sono andati avanti per la loro strada e il decreto Milleproroghe è passato così come lo aveva licenziato il Senato qualche settimana fa. Dei 120 progetti finanziati dai governi precedenti solo 24 vedranno la luce. Gli altri 96 slitteranno di un paio d’anni, anche se il premier Conte ha preso l’impegno con l’Anci che li sbloccherà con un successivo decreto.

Fatto che sta che per ora il restyling di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa a Sassari e la nascita di un parco cittadino a Nuoro sono stati congelati. Una soluzione che ha mandato su tutte le furie i sindaci di Sassari, Nicola Sanna, e Nuoro, Andrea Soddu. Ma alla lista dei delusi con il governo si è iscritta anche Paola Massidda, sindaca di Carbonia ed esponente del Movimento 5 stelle, che in una lettera si è rivolta direttamente a Conte e Di Maio.

«In queste settimane abbiamo rassicurato i nostri cittadini, gli abitanti dei quartieri coinvolti, gli enti e le istituzioni, i progettisti e chiunque sia interessato, a diverso titolo, dal programma sulle periferie che abbiamo faticosamente costruito – scrive Massidda –. Risulta incomprensibile come un contratto già scritto venga cancellato dall’oggi al domani senza precedenti accordi, senza preavviso, senza condivisione e senza che precisi criteri spieghino come e perché lo stesso sia stato abrogato o rinviato nella sua efficacia. Siamo molto delusi, sentiamo tradite le nostre legittime aspettative. Pertanto – dice al premier – le chiedo il personale impegno e una forte presa di posizione affinché i comuni virtuosi come il nostro vengano reinseriti tra quelli da finanziare già da subito».

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