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Guai giudiziari per M5S, candidato agrigentino arrestato per estorsione

In manette Fabrizio La Gaipa, 42 anni, mancato deputato all'Ars per 1630 voti, è titolare di un alloggio-atelier e secondo gli esposti presentati, avrebbe dichiarato emolumenti diversi da quelli corrisposti ai dipendenti

Agrigento - È il primo dei non eletti nella lista del M5S. Per 1.630 voti non è entrato all’Ars. Se ci fosse riuscito, sarebbe stato il primo degli arrestati fra i deputati regionali grillini. Per Fabrizio La Gaipa, 42 anni, imprenditore agrigentino in corsa alle ultime Regionali, l’ipotesi di reato è molto grave: estorsione.

L’inchiesta della Procura di Agrigento - condotta dal sostituto Carlo Cinque, coordinato dal procuratore Luigi Patronaggio - è a una svolta. I pm avrebbero sul tavolo importanti riscontri rispetto alle denunce (almeno sei gli esposti all’origine del fascicolo, aperto da qualche mese) presentate da alcuni dipendenti di La Gaipa, che gestisce l’hotel “Costazzurra Museum & Spa”, alloggio-atelier in città. L’indagato, giornalista pubblicista e autore di libri, è stato fra l’altro presidente del consorzio turistico “Valle dei Templi”, carica che ha lasciato dopo la scelta di correre per l’Ars. Dopo i deputati M5s eletti (l’uscente Matteo Mangiacavallo con 14.973 voti e Giovanni Di Caro con 5.987), La Gaipa è arrivato terzo, a quota 4.357. Nel collegio provinciale il M5s, con 47.479 preferenze (il 27,34%), è la prima lista.


Le verifiche della Squadra mobile di Agrigento si sarebbero concentrate sulla regolarità dei contratti di lavoro e sulla rispondenza fra gli emolumenti dichiarati e quelli effettivamente versati ai lavoratori. Dopo aver raccolto alcune testimonianze (non soltanto dei dipendenti) e assimilato documentazione ritenuta molto interessante, i pm agrigentini avrebbero deciso di mettere un punto su un’indagine che, secondo fonti investigative, è ormai «consolidata dall’acquisizione di elementi oggettivi». Fino alla richiesta di applicazione della misura cautelare già avanzata al gip? Su questo, ovviamente, dal Palazzo di giustizia di via Mazzini non arriva alcuna conferma. Così come nessun altro particolare dell’inchiesta filtra dalla Procura.

La Gaipa è stato prelevato stamattina dai poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento per notificargli il provvedimento cautelare firmato dal gip Zammuto. La Gaipa è stato posto ai domiciliari. Nell'inchiesta è indagato anche il fratello Salvatore La Gaipa.