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Il M5S in Sicilia affida il programma alla militante delle firme false

Falsificatrice di firme rea confessa e ora, come se nulla fosse, in prima fila a disquisire del programma elettorale del M5S per le prossime elezioni regionali in Sicilia. Il destino, racchiuso in una storia vecchia di cinque anni, sta riservando tante sorprese a Claudia La Rocca, grillina, consigliera regionale uscente. È stata lei, con la sua confessione, a sfondare il muro di omertà dietro cui si erano nascosti i 5 Stelle coinvolti e ora rinviati a giudizio: i deputati locali e quelli nazionali, guidati da Riccardo Nuti, ex fedelissimo sospeso dal Movimento per essersi avvalso della facoltà di non rispondere (un sacrilegio secondo il puritanesimo grillino).  

La Rocca si è autoaccusata del reato ma dopo qualche mese nell’ombra è riapparsa totalmente riabilitata. Tra lo stupore dei militanti è spuntata durante l’convegno a Caltanissetta che si è svolto il 29 luglio, nel locale Eklettica, tra i 62 candidati alle prossime regionali, compreso il candidato governatore Giancarlo Cancelleri. Ed è stata lei a presentare il programma M5S, suscitando imbarazzo e disapprovazione in molti. Cosa di cui saranno sicuramente informati Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, che oggi partiranno da Marina di Ragusa per il tour estivo a sostegno di Cancelleri che, in vista delle candidature nazionali, li terrà impegnati per tutto il mese di agosto.  

«Sì, è vero, le abbiamo affidato la gestione del programma» conferma Giampiero Trizzino, anche lui consigliere regionale uscente e candidato alle prossime regionali. Fa nulla che La Rocca si sia comunque macchiata di un reato. La confessione le ha fatto guadagnare un premio: non è stata ricandidata, ma, spiega Trizzino, «lavorerà assieme ai nostri collaboratori del legislativo, quasi tutti avvocati, a coordinare tutti i punti del nostro programma». Difficile però che si placheranno i malumori della base, decisa a chiedere chiarimenti. In una chat interna, intitolata Attivisti M5S prov Palermo, i toni sono questi: «Come mai era presente anche Claudia La Rocca all’convegno di Caltanissetta, deputata indagata e rea confessa che rimane ancora in carica e dentro il gruppo dell’Ars?». E ancora: «Siamo realmente al paradosso: noi chiediamo onestà per gli altri e dentro, tra di noi, copriamo tali situazioni».