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Di Maio: neppure uno crede più che il M5S sia il male dell’Italia

«Nessuno ci crede più che siamo il male dell’Italia, anche se hanno provato a raccontare questa idea. Credo che sia anche giusto raccontarci come il male per coloro che oggi stanno governando l’Italia perché hanno molto da perdere coloro, i vecchi partiti, che cercano di aggrapparsi al potere in tutti i modi. Ci hanno provato anche con questa legge letterale». Lo ha affermato il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, durante il suo intervento alla Convention M5s a Milano.  

«Più vedo i dati sui nostri consensi e più mi rendo conto che chi voleva fare una voleva fare una legge elettorale per danneggiarci ha finito per fare una legge per danneggiarsi. Questa è una legge progettata per far fare l’inciucio al Pd e Forza Italia il giorno dopo le elezioni», però - ha concluso Di Maio - «nei loro conti c’era il fatto che riuscissero ad giungere al 51% dei seggi: guardando i dati oggi, questo 51 non ce l’hanno, ma soprattutto 

- se osservate queste grandi coalizioni - vedrete delle coalizioni che sicuramente il giorno dopo si sgretoleranno. Il paradosso è che loro che parlano sempre di stabilità del paese, di stabilità della politica, ma hanno fatto una legge che non solo renderà sempre più instabile l’Italia e quindi l’economia, ma hanno reso noi l’unica forza politica che oggi può assicurare la stabilità al paese».