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Fake news, il M5S al contrattacco: “Un giochino di New York Times e Buzzfeed da parte di Renzi”

Il Movimento 5 stelle passa al contrattacco, dopo le accuse arrivate da Renzi nella conclusione della Leopolda, sul fronte delle fake news, e attacca New York Times e Buzzfeed. «Si parla di siti web sensazionalistici, a sostegno di una o l’altra forza politica, che riporterebbero i medesimi codici di Analytics e di Adsense. E non ci vuole un genio a capire che questi siti nascono spontaneamente», è la tesi affidata a un post siglato M5s sul blog di Beppe Grillo. In realtà, l’articolo di Buzzfeed parla di «misinformation», che è cosa diversa, ma sono sfumature alle quali il blog di Grillo - in questa sua arringa - non presta alcuna attenzione. Peraltro le due pagine Facebook collegate ai siti svelati dall’inchiesta di Buzzfeed sono state chiuse da Facebook: un provvedimento grave, utilizzato di solito con estrema parsimonia dall’azienda di Menlo Park, per gravi violazioni delle policies di Facebook in materia di disinformazione o di account fake (che sono vietati sulla piattaforma). Va poi notato che le due storie raccontate da New York Times (i codici comuni tra siti pro M5S e leghisti) e Buzzfeed sono completamente diverse; anche se entrambi i due media hanno dichiarato un ruolo svolto dalla collaborazione dell’informatico Andrea Stroppa, e svolto verifiche indipendenti che hanno confermato quel report; che infatti risulta non smentita da alcuna contro-analisi terza.