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M5s, in 200 per la corsa in Regione. Sfida a tre per il candidato alla presidenza

La corsa per diventare il candidato presidente in Regione Piemonte per il Movimento 5 Stelle è ufficialmente iniziata. Da questa mattina, infatti, gli iscritti a Rousseau potranno votare i militanti che desiderano far entrare in consiglio regionale alle elezioni di questa primavera. Le votazioni si chiuderanno questa sera e già in nottata si sapranno i nomi di chi avrà raccolto più preferenze. Ma come funziona questo primo turno di voto in cui si decidono soltanto gli aspiranti consiglieri che verranno candidati alle elezioni? Gli iscritti alla piattaforma online potranno esprimere fino a tre preferenze su una rosa che, nel complesso, sarà composta da più di 200 militanti che hanno deciso di mettersi in gioco. Non ci sono limiti legati a preferenze di genere, gli elettori virtuali potranno selezionare tre uomini o tre donne, ma saranno vincolati a votare soltanto per candidati che si sono presentati nella loro provincia di residenza. Per capirci: un militante grillini residente a Collegno che voterà alle «regionarie» potrà scegliere soltanto tra candidati residenti nella provincia di Torino. 

Ogni candidato avrà sul sito su cui dovrà essere votato una sua foto, un curriculum vitae e un curriculum da attivista, in cui sono riportate le principali attività svolte per il Movimento. Questa sera, quindi, si conosceranno i nomi dei militanti che hanno ottenuto più preferenze e questa graduatoria servirà anche a decidere chi potrà diventare il rappresentante dei grillini che sfiderà Chiamparino e il centro-destra. A candidarsi come presidenti della Regione, infatti, potranno essere soltanto i 10 attivisti che hanno raccolto più preferenze: di questi 10 tre dovranno giungere dalla provincia di Torino (la più popolosa) e 7 dalle altre province. A questi 10 verrà inviata una mail in cui si chiede loro se vorranno affrontare un secondo turno di votazioni online per la presidenza. Se rifiuteranno verranno sostituiti da chi li segue in graduatoria. Le elezioni per il candidato alla presidenza dovrebbero svolgersi venerdì o sabato, dopo qualche giorno di pausa. 

In gara saranno tantissimi, si parla di più di 200 candidati, ma alcuni nomi spiccano tra gli altri per probabilità di giungere tra i primi 10 che potrebbero continuare la corsa nella seconda tornata di venerdì. Primo fra tutti Giorgio Bertola, attuale consigliere regionale, che in molti considerano uno dei più papabili candidati alla presidenza. C’è poi la collega d’opposizione Francesca Frediani, barricadera No Tav che può contare sul bacino di voto degli attivista valsusini. Anche lei preferisce non escludere né confermare una candidatura alla presidenza in caso di un buon risultato di questo primo turno. C’è poi Mimmo Domenico Monardo, consigliere comunale a Collegno (ma con un mandato in scadenza tra meno di un anno, e quindi candidabile) che per molti potrebbe essere il terzo classificato della provincia di Torino. Monardo sarebbe supportato dalle parlamentari Laura Castelli e Celeste D’Arrando. E sempre su di lui potrebbero orientarsi anche i voti di alcuni consiglieri del Comune di Torino.