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Di Maio promuove il piano sugli appalti e il M5S si spacca: “Passare dall’Aula”

«adottiamo il modello Genova» era un pugno nello stomaco per molti grillini. E anche ora è difficile digerirlo, persino se sono il presidente del Consiglio e i principali ministri del M5S a sostenerlo. Un punto sul quale i 5 Stelle vogliono un chiarimento è come verrà discussa la modifica del Codice degli appalti: «Noi – spiega con posatezza il capogruppo in commissione Industria alla Camera Emanuele Scagliusi – auspichiamo che non entri nel decreto Semplificazioni, ma che ci sia un tragitto parlamentare. Anche per evitare che decida tutto il governo. Vista l’emergenza abbiamo acconsentito alla proposta del nostro viceministro Giancarlo Cancelleri di velocizzare i cantieri di Anas e Rfi (109 miliardi di euro,

), attraverso i commissari che opereranno con poteri speciali in deroga alle norme sugli appalti per tre anni. Ma ci auguriamo che per modificare il codice la discussione sia più lunga e avvenga alle Camere». Il problema resta sempre lo stesso per il M5S: fare i conti con la propria storia, contemperare l’esigenza di superare le lentezze burocratiche alla difesa di ambiente e giustizia. «Questo piano fa saltare troppi controlli, non ci convince», dice Giuseppe D’Ippolito, deputato in commissione Ambiente. «Con il modello Genova si saltavano le procedure della valutazione di impatto ambientale e della valutazione ambientale strategica. È un modello privo di garanzie di tutela ambientale». Che la sfida della semplificazione e dello snellimento delle procedure per gli appalti delle opere pubbliche sia complicata dalle resistenze interne alla maggioranza, Giuseppe Conte ce lo ha ben chiaro e nelle ultime ore non fanno che ripeterglielo gli sherpa che hanno il compito di convincere gli ambientalisti più duri tra i 5 Stelle. In vista dell’ok al decreto, che il premier promette di incassare in due-tre settimane, diventa però fondamentale evitare guerriglie e spaccature. Anche per questo ieri Luigi Di Maio ha scelto di intervenire in un dibattimento intimo riaperto dalla

: «Va superato il Codice degli appalti, in modo da evitare lungaggini inutili – avverte il ministro degli Esteri - I cantieri devono essere completati in maniera spedita. E la realizzazione del ponte di Genova deve essere il modello. Meno burocrazia, meno scartoffie e meno passaggi intermedi».