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M5S: «Ca’ Bianca, la Regione parli»

Il M5s sfida l’amministrazione comunale (e la Lega nord) sulla questione degli impianti di smaltimento di rifiuti di Ca’ del Bue e di Ca’ Bianca, chiedendo che i vertici regionali leghisti prendano una posizione chiara. «Va convocato un Consiglio comunale, aperto al pubblico che tratti entrambi le questioni alla presenza dell’assessore e vice presidente della Regione Elisa De Berti», dice Roberto Bianchini, consigliere comunale M5s. «In questa sede, De Berti, che viene spesso in paese ed è molto vicina a sindaco e assessori, potrà fornire garanzie in merito a queste due questioni ambientali che sono particolarmente rilevanti per la comunità lupatotina», ribadisce Bianchini, «la notizia della richiesta di un ampliamento di Ca’ Bianca impone un’azione da parte del Comune che deve essere innanzitutto politica, non solo legale», osserva Bianchini, che prosegue: «Già aver negato la valutazione di impatto ambientale, da parte della Regione, per l’ammodernamento dell’impianto di Ca’ del Bue, ha rappresentato uno schiaffo all’amministrazione comunale, nonostante sia dello stesso colore». «Apprezzo l’interessamento del consigliere ai problemi di carattere ambientale che riguardano il Comune. Non condivido, invece, l’impostazione semplicistica e la strumentalizzazione politica», risponde il sindaco Attilio Gastaldello. «Non si tratta, infatti, di ricevere favori da una amministrazione regionale che politicamente rispecchia la coalizione locale. La strada è un’altra. Non mi riferisco soltanto alla tutela legale, necessaria dove non si concordi su provvedimenti amministrativi regionali e comunque non di indirizzo politico. Sono fondamentali le scelte di politica ambientale attuate in questi 4 anni per promuovere azioni virtuose: importanti investimenti sul riciclo e alleanze strategiche con i Comuni del Bacino di Verona Sud. Per opporsi efficacemente agli ampliamenti delle discariche è necessario dotarsi di alternative che permettano di abbattere la produzione di rifiuti. L’entrata in Esacom permette al nostro Comune un ruolo diverso all’intimo del Bacino di Verona Sud ed una autonomia, rispetto a Verona, che prima non aveva. Approfitto dell’occasione per lanciare l’idea di uno o più tavoli tecnici ai quali implicare Bacini, altri Enti, aziende pubbliche, private e comitati, affinché tutti gli studi vengano raccolti e ci possa essere un confronto trasparente, altrimenti rischiamo di rimanere senza una soluzione ambientale definitiva e complessiva». •