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I due politici scoprono le carte e invitano alle dimissioni

Il consigliere comunale della neo eletta maggioranza, il cui nome compare nelle carte dell’inchiesta dell’antimafia sulla nuova cupola manduriana, apparterrebbe al movimento 5 stelle. Il primo politico ad infrangere l’imbarazzante muto di silenzi è stato Andrea Casto. Il portavoce del movimento politico «Azione Messapica», ha svelato l’attinenza politica del consigliere chiacchierato con un post pubblicato sulla pagina ufficiale del movimento. «Gentilissimo ministro Luigi Di Maio, cosa dovrebbe fare, a suo avviso il neo consigliere comunale di Manduria eletto nella lista del Movimento Cinque Stelle?», chiede Casto al leader nazionale del M5S. Entrando più nello specifico, il segretario del movimento del candidato sindaco Dario Duggento invita il ministro a leggere le carte della Procura della Repubblica di Lecce - Direzione Distrettuale Antimafia. «Io le ho lette solo parzialmente – scrive Casto - e credo che bastino per ritenere doverose le dimissioni immediate. Qui, a Manduria – conclude il post -, non abbiamo alcuna intenzione di vedere nuovamente giungere burocrati quali i commissari straordinari appena andati via».