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M5s replica al questore: "Chi protesta pacifico non sia accostato ai violenti"

LECCE – A margine dell’arresto di un presunto appartenente a un gruppo di antagonisti che avrebbe collocato a Capodanno un ordigno in una libreria di Firenze, costata il grave ferimento di un artificiere della polizia (un arresto è stato eseguito anche nel Salento), il questore  di Lecce, Leopoldo Laricchia, aveva rilasciato alcune dichiarazioni che hanno suscitato subito polemica e prese di posizione.

Durante il blitz della marina di Roca, infatti, l’uomo fermato, un 30enne della provincia di Teramo, si trovava in compagnia di alcuni soggetti già identificati per le proteste contro il gasdotto Tap. Il questore aveva quindi invitato amministratori e politici  a “non schierarsi contro le istituzioni dello Stato”, aggiungendo: “Occorre prima di ogni protesta documentarsi e avere un'adeguata preparazione giuridica”. E’ ben noto, infatti, come sia ampio e trasversale il movimento No Tap, tale da implicare anche diversi sindaci e assessori, più esponenti politici di vari partiti e movimenti.

Sul punto, i parlamentari salentini del M5s, Barbara Lezzi, Maurizio Buccarella e Diego De Lorenzis, più il consigliere regionale Cristian Casili, hanno deciso di rispondere oggi con una conferenza stampa per chiarire alcuni aspetti.

“Certamente non è stata intenzione del questore, ma reputiamo fuori luogo ogni tentativo di accostare i tanti cittadini che pacificamente e democraticamente protestano contro la realizzazione del gasdotto a persone violente”, ha esordito Barbara Lezzi.

Entrando poi nel dettaglio della questione gasdotto, ha aggiunto: “I presunti vantaggi come la diversificazione delle fonti e la riduzione delle bollette, come ha dichiarato il presidente della commissione Bilancio, onorevole Boccia, sono state già smentite: l'ex manager di Tap, dottor Russo, ha confermato nel 2013 che si tratta di sostituzione degli approvvigionamenti, e per quest'opera si deroga una direttiva europea sulla concorrenza per consentire di ripagare il finanziamento pubblico della Banca Europea degli investimenti di 2 miliardi di euro. E questo grazie a leggi come il decreto Sbloccaitalia scritto dal Pd solo per derogare le norme esistenti”.

Prendendo parola, Diego De Lorenzis ha poi affermato: “Enel ha ribadito quanto già dichiarato nel 2013: non è economicamente conveniente riconvertire la centrale Federico II di Cerano. Emiliano e il Pd nazionale con il ministro De Vincenti e Bellanova in primis raccontano solo bugie per nascondere i favori alle multinazionali petrolifere”.

“Abbiamo già un eccesso di gas rispetto ai consumi e centrali a gas che sono spente, ma paghiamo ugualmente, perché produrre elettricità con il carbone costa meno”, ha proseguito. “Il M5S prevede la chiusura di tutte le centrali a carbone mettendole fuori mercato già nel 2020. Intendiamo ribadire che noi, portavoce dei cittadini nelle istituzioni del M5S, rispettiamo profondamente le istituzioni e condanniamo la violenza sempre Proprio per questo riteniamo sbagliato l'uso della forza e il tentativo di criminalizzare chi difende il territorio e la democrazia”.

Per Cristian Casili, invece, “il gasdotto Tap è la manifestazione di Governo che impone con la forza progetti inutili e dannosi, agevolando una multinazionale privata a discapito dei cittadini italiani.  Il prefetto di Lecce, dottor Palomba, ci ha riconosciuto lo sforzo per evitare che gli animi si esacerbassero e non vorremmo che oggi le dichiarazioni del questore acuissero la contrapposizione dello Stato nei confronti dei cittadini”.  “Anche chi si oppone al Tap – ha aggiunto Casili - rappresenta le istituzioni essendo democraticamente eletti: deputati, senatori, consiglieri regionali, sindaci. Anche noi siamo lo Stato e svolgiamo legittimamente il nostro ruolo”.

Maurizio Buccarella ha anche toccato un altro punto dolente, per gli attivisti, le sanzioni salate comminate e notificate in queste settimane. "Ci sembrano inopportune le notifiche di verbale per il pagamento delle sanzioni ad un centinaio di cittadini che hanno protestato pacificamente contro l'opera”, ha detto. “In altre occasioni che hanno causato l'interruzione di viabilità, non sono stati fatti valere i presupposti di legge oggi utilizzati contro i manifestanti No Tap. Per questo ho depositato una interrogazione parlamentare al ministro Minniti per chiedere di sospendere immediatamente tali multe: c'è l'impressione che tale misura abbia un sapore repressivo che francamente sarebbe inaccettabile”.

“I cittadini non vogliono questo gasdotto – hanno poi concluso insieme i portavoce del Movimento 5 stelle -, noi siamo stati eletti per seguire la volontà popolare e saremo sempre a fianco di chi manifesta pacificamente esercitando i diritti costituzionalmente garantiti”.