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M5s, cosa c'è dietro la rottura tra Di Maio e Virgulti

Il deputato e la tivù coach chiamata a Roma da Gianroberto Casaleggio si sono lasciati. Un addio che segue i nuovi rapporti di forza all'intimo dello staff. Sempre più sganciato da Milano.

Mentre Alessandro Di Battista si gode le gioie della scrittura e della paternità, suo «fratello» Luigi Di Maio ha ammesso la fine della storia d'amore con Silvia Virgulti. «Da oltre un mese la nostra relazione sentimentale è finita», ha risposto a chi gli aveva chiesto come mai la fidanzata non l'avesse accompagnato nel tour milanese, «ma siamo rimasti in ottimi rapporti». «Ci siamo lasciati liberi di vivere ognuno la propria vita», ha confermato lei, chiedendo il rispetto della loro privacy. «Questo significa volere bene, cioè volere il bene dell'altra persona».

LA COPERTINA DI OGGI. La coach tivù del M5s, portata (per i critici "imposta") a Roma da Gianroberto Casaleggio nel 2013, la «fidanzata sexy» di cui a maggio 2016 il vicepresidente della Camera si diceva orgoglioso in una intervista a Vanity Fair non potrà più sognare un futuro da First Lady. Una doccia fredda tra gli attivisti più romantici del Movimento, visto che solo a fine agosto la coppia stellata campeggiava con Giancarlo Cancelleri e la compagna Elena Catanzaro sulla copertina di Oggi: «Prima votiamo, poi ci sposiamo». La crisi dunque deve essere arrivata all'improvviso, se solo due mesi fa si respirava profumo di fiori d'arancio. Anche se i soliti maligni puntano il dito sulla strumentalizzazione elettorale della coppia in vista delle Regionali siciliane. Così mentre noi fissavamo quei visi sorridenti sulla carta patinata, l'amore già non esisteva più. Un po' come quando guardiamo la luce di stelle che in realtà si sono spente anni, secoli fa.