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M5S: G. Grillo, 'non ci salverà leader o direttivo, tutti perdano qualche cosa'

Roma, 15 nov. (Adnkronos) - "Abbiamo vinto Roma, poi Torino, e infine è arrivato quel 33% che ci ha posto dinanzi a una prima grande scelta: avevamo vinto ma non per governare da soli, abbiamo preso una soluzione e sapevamo avrebbe avuto delle conseguenze", generando "delle difficoltà. Che vogliamo fare ora, dividerci, combattere tra di noi e distribuire colpe o ripartire? Io spero che questo sia il giorno della rinascita". Così l'ex ministra della Salute Giulia Grillo, che nel suo intervento agli Stati generali del M5S si commuove, la voce rotta, ricordando Gianroberto Casaleggio.

"Per ripartire bisogna parlare ai nostri elettori e non a noi stessi, renderli partecipi del nostro tragitto. Ci siamo molto concentrati sull'organizzazione, ma dobbiamo abbandonare l'idea del leaderismo", difendere "il limite al doppio mandato, in cui io credo fermamente", perché "non ci salverà un leader o un direttivo", ma le idee del M5S. "Se vogliamo ripartire tutti dobbiamo essere disposti a perdere qualche cosa, ruoli, spazi, altrimenti se a queste parole non seguiranno fatti saranno solo parole vuote. Nel Movimento ci sono diverse sensibilità ma nessuna prevalente", dunque "parlare di esclusioni, espulsioni o cerchi magici è la negazione unità. Mi piacerebbe una costituente del M5S, con un decalogo che parli al paese", conclude Grillo, sottolineando la necessità di rimettere "i giovani al centro, puntiamo sul ricambio generazionale".