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Pietro Senaldi e la scissione M5s: "Conterà meno di zero, cosa sarà di Grillo, Di Maio e Di Battista"

Quando le forze politiche perdono voti, iniziano a dividersi, così da averne sempre di meno. È la storia di Cinquestelle, che la cronaca suggerisce di chiamare ormai Duestelle, sia perché i consensi si sono più che dimezzati, scendendo in meno di tre anni dal 34 al 16%, sia perché il Movimento ormai si è scisso. La storia è nota. Il partito dei vaffa, nato contro tutti per aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, è diventato più ecumenico della Dc di Aldo Moro. Beppe Grillo e Casaleggio odiavano il Pd, Berlusconi, Renzi e l'Europa di Draghi e delle banche, che insultavano selvaggiamente in piazza; in più consideravano Salvini un razzista non troppo sveglio.