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Sondaggio Ferrari Nasi su Pd e M5s: elettori stufi dell'alleanza, ecco le cifre del dissenso

Un matrimonio d'amore non lo è mai stato. Ma almeno all'inizio c'era un po' di entusiasmo dovuto alla novità. Acqua passata. Ora nella casa giallorossa ci si sopporta sempre meno, e cresce la tentazione di andarsene ognuno per la propria strada. Certo, i big di Pd e Cinque Stelle possono almeno consolarsi con una poltrona (e chissà quando e se ricapiterà l'occasione...), ma la base cosa ci guadagna da questa bizzarra alleanza? In molti casi soltanto una bella gastrite per la rabbia di vedere il proprio partito incastrato in un governo che non riesce a concludere niente...

I più delusi, come prevedibile, sono gli elettori del Partito democratico. Anche perché nel demogrillismo ci avevano creduto veramente. Fino a sei mesi fa, infatti, la maggioranza della base piddina voleva confermare, in caso di elezioni, l'alleanza con il M5S (47% di favorevoli contro 32% di contrari). Adesso, invece, la condizione si è ribaltata. A puntare elettoralmente sull'asse giallorosso, rivela un sondaggio realizzato per Libero da AnalisiPolitica, società diretta da Arnaldo Ferrari Nasi, è rimasto solo il 40% dei simpatizzanti dem, mentre i contrari sono saliti fino al 43%. Quando si parla dell'attuale esecutivo, poi, le cose vanno ancora peggio, visto che, tra i potenziali elettori di Zingaretti, ben il 65% ritiene che nel governo Conte la sinistra stia "subendo" i pentastellati. Insomma, i grillini se li conosci vorresti evitarli. Se n'è accorto Matteo Salvini (ed ha agito di conseguenza) e se ne sono accorti pure parecchi "compagni". Il problema, ora, è far giungere il messaggio ai piani alti, dove sembrano disposti a tutto pur di non uscire dai palazzi che contano...