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M5s, l’ex sindaco anti-abusi Cambiano designato assessore. Critiche dalla base M5S Sicilia

Critiche e polemiche dalla base M5S Sicilia sulla designazione di Cambiano come futuro assessore dell’esecutivo regionale Cancelleri.

Angelo Cambiano, ex sindaco anti-abusi di Licata, è stato designato come futuro assessore dell’esecutivo regionale Cancelleri, candidato governatore M5S. Ma la decisone non è stata gradita dalla base M5S siciliana.

Nei giorni scorsi Angelo Cambiano, l’ex sindaco di Licata, è stato designato da Luigi Di Maio e Giancarlo Cancelleri come assessore di un’eventuale giunta regionale targata M5S. Ancora ignorato il ruolo di Cambiano nella giunta, anche se si parla di una probabile delega agli enti locali della Regione Sicilia.

La designazione Cambiano segna un punto di svolta nel M5S, presentata con entusiasmo da Cancelleri e di Maio, ma non è stata gradita dalla base del MoVimento 5 Stelle siciliano. In particolare per due motivi. Innanzitutto, Cambiano non è iscritto al M5S. Difatti nel 2015 è stato eletto sindaco di Licata con l’appoggio di quattro liste civiche, tra cui una legata a Forza Italia.

In secondo luogo, l’incoerenza delle posizioni assunte da Cambiano e Cancelleri, sul tema dell’abusivismo edilizio. Da un lato, Cambiano, definito il “sindaco anti abusi”, per le sue posizioni contro l’abusivismo e intenzioni di procedere alle demolizioni degli edifici abusivi. Le stesse che ad agosto hanno portato alla sua sfiducia da parte della sua stessa maggioranza. Dall’altro lato Cancelleri, che ha adottato una particolare la linea soft sugli abusi, parlando addirittura di “abusivismo di necessità”.

Posizioni molto critiche nei confronti dell’ex sindaco sono state assunte dai pentastellati di Licata. Dopo l’annuncio della nomina di Cambiano, il meetup M5S locale ha rilasciato un comunicato stampa in cui hanno attaccanto la soluzione di Cancelleri, che avrebbe sbagliato a non consultare gli iscritti del M5S di Licata. Nel comunicato si accusa poi Cambiano di sfruttare la sua “veste” da “paladino delle legalità” per “fare scalpore e raccogliere consensi”, a danno della città di Licata.

Alquanto inammissibile la reazione di Cancelleri, che per mettere a tacere le polemiche, insussistenti a suo dire, attorno alla figura di Cambiano, ha dichiarato: