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Pachino, il M5S lancia il “Patto liste pulite”

A suggellare la proposta i deputati regionali Antonino De Luca e Giorgio Pasqua

“Niente impresentabili nelle liste”. Si chiama “Patto liste pulite” ed è la proposta lanciata dal gruppo cittadino del Movimento 5 Stelle per la prossima campagna elettorale, prevista nella primavera del 2021, che darà alla città un sindaco dopo 2 anni di commissariamento. Il “Patto” è stato lanciato ieri pomeriggio dai pentastellati pachinesi Ruggero Lupo, portavoce, e Fabio Fortuna, primo dei non eletti all’Ars, in presenza dei deputati regionali Antonino De Luca e Giorgio Pasqua.

“Oggi come non mai – ha dichiarato Lupo – la città ha bisogno di liste con candidati puliti, per questo motivo il nostro appello è rivolto a tutte le forze politiche: sottoscriviamo insieme un patto per garantire che partiti e movimenti non mettano in lista impresentabili”. Il documento sarà presentato in un momento pubblico, in presenza di tutte le forze politiche che vi aderiranno. “Già la legge “spazzacorrotti” – ha spiegato Fortuna – ha previsto l’obbligo nei confronti di partiti e movimenti di pubblicare il curriculum del candidato e il certificato penale, ma noi vogliamo andare oltre: legalità e trasparenza non devono avere limiti”.

In termini pratici, la proposta prevede che il candidato sindaco dovrà garantire che nelle proprie liste non ci siano candidati su cui gravi un’indagine o una condanna definitiva per mafia e reati di voto di scambio, estorsione, usura, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti. Reati contro la Pubblica amministrazione, concussione, corruzione e che non siano coinvolti in operazioni antimafia. Ed anche nessun candidato al consiglio che abbia un congiunto o parente entro il terzo grado che abbia riportato una condanna, anche non definitiva, per mafia o reati collegati.

“Il valore della proposta che stiamo lanciando – ha sottolinea Antonino De Luca, componente della Commissione regionale Antimafia – è altissimo, innanzitutto di garanzia nei confronti dei cittadini perché si richiama l’itera partecipazione di partiti e movimenti a stabilire delle regole di condotta, morale e di trasparenza, nei confronti della cittadinanza che sono chiamati ad amministrare. Può essere un nuovo punto di partenza per Pachino e tutta la provincia”. Sulla stessa lunghezza d’onda Giorgio Pasqua. “Questo patto – ha aggiunto Pasqua, capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars – può significare riportare al centro dell’attenzione politica la periferia della Sicilia. Pachino non può rimanere bistratta dallo scioglimento che ha dovuto subire. C’è un riscatto che deve partire nel migliore dei modi: questa città deve ritornare al centro del dibattimento politico regionale”.