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M5S, i grillini chiamano il loro popolo. Piazza deserta, salta il comizio

Roma, 8 dicembre 2017 - Stavolta, anche se Alessandro Di Battista avesse sbagliato piazza, non avrebbe incassato alcuna brutta figura. Piazza Montecitorio, infatti, ieri è rimasta vuota e così è saltata la prevista agorà del Movimento 5 Stelle. Qualche attivista isolato è sì arrivato all’appuntamento fissato dai parlamentari pentastellati ma, così viene spiegato in ambienti del Movimento, forse qualche problema di organizzazione c’è stato. Forse, anche più di uno.
 
I vertici stellati, infatti, avevano chiamato i fans grillini in piazza per protestare contro i privilegi della politica e il costo dell’establishment romano. Pronti gli striscioni, le bandiere, il palco. Il megafono, però, è restato muto. Niente gente, niente comizio sul «futuro in programma», come da slogan. E qualche dubbio nasce sul fatto che il richiamo dei vertici grillini, ormai, riscuota ancora un po’ di appeal. Perché le piazze grilline non sono più quelle di un tempo, anzi. Dopo il discreto flop di quelle protestatarie sulla legge elettorale, dove i grillini si mischiavano ai ‘soldati’ del generale Pappalardo, sempre dinanzi a Montecitorio, è stata la volta delle piazze vuote di Ostia, dove la candidata M5S alla fine ha vinto, ma solo grazie ai voti di altri partiti. Solo Grillo (che oggi sarà di nuovo a Roma alla fiera del libro) attrae ancora il ‘popolo’, molto meno i suoi parlamentari.
 
Va detto che ieri l’agorà grillina era stata decisa in un’altra piazza, poco distante dal palazzo, quella di San Silvestro. Poi una questione irrisolta su permessi non accordati e altri problemi logistici hanno convinto gli organizzatori a cambiare «location» all’ultimo minuto. E quei pochi aficionados che erano arrivati sono tornati indietro. Per non perdere la giornata, i parlamentari M5S si sono profusi in un volantinaggio, dispensando così le loro idee. «È stata cambiata l’organizzazione – ha spiegato Luigi Di Maio – il nostro obiettivo adesso è stare tra le persone». «C’è stato un malinteso organizzativo – stemperava Di Battista – andremo noi verso le persone che ci seguono». 
 
Già, ma quali? Per trovare «la gente», alcuni parlamentari sono andati in giro per Roma a proporre slogan tipo «Noi ci abbiamo dato un taglio» e «come sarebbe col M5s al governo». Non Di Maio però, in partenza per Milano, verso altre piazze. Chissà quanto piene.