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Castellone (M5S): “Riforma 118 necessaria, critiche troppo spesso aprioristiche”

- "Molto spesso contro il disegno di legge che intende riformare il 118 leggiamo o ascoltiamo delle critiche aprioristiche, frasi ad effetto, completamente vuote di riscontro rispetto alla realtà. Bisogna tener presente che il 118 non è affatto un distaccamento dell’ospedale, ma una macrostruttura autonoma ponte fra medicina generale e di territorio ed ospedalità. Era stata già prevista la formazione del personale medico nei Ccnl della continuità assistenziale, lasciando medici di Pronto Soccorso ed anestesisti a popolare primariamente le strutture ospedaliere nelle rispettive unità operative, istituendo pertanto, di conseguenza, a livello legislativo la figura del medico di emergenza territoriale”. Così la senatrice del MoVimento 5 Stelle Maria Domenica Castellone, prima firmataria del disegno di legge, in occasione dell’audizione della Fnopi in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.

L'obiettivo del disegno di legge, spiega, “ è quello di dare al Sistema 118 il modello organizzativo moderno più efficace, efficiente e di maggiore economicità possibile, che è quello dipartimentale, soprattutto se confrontato - costi alla mano - con altri modelli enormemente più dispendiosi. E ancora: è quello di garantire tempi e modalità certe di soccorso ai pazienti in imminente pericolo di vita, prevedendo l'obbligo di calcolare numero di mezzi e di equipaggi di soccorso sulla base di verificati tempi di percorrenza in arrivo su codici rossi (evidente pericolo di vita) e gialli  (potenziale pericolo di vita), per aree urbane, extraurbane, metropolitane. Infine: è dare dignità al personale sanitario, sia medico sia infermieristico, che opera all'intimo del 118, migliorando anche tecnologicamente il Sistema che deve essere dotato di strumenti all'avanguardia come la geolocalizzazione. Per quanto riguarda i volontari, va ricordato che il volontariato è una risorsa di enorme e determinante portata, ma in necessaria conformità alle proprie competenze di ruolo, non certo per attività di assistenza sanitaria di elettiva competenza medico-infermieristica. Un volontariato popolato da figure professionali di competenza inquadrate nel profilo professionale di ‘autisti - soccorritori’ ovviamente non può che vederci favorevoli".