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M5s, arriva il nuovo Statuto. Un leader in carica per 10 anni

In arrivo novità per il Movimento 5 Stelle. La data del 4 marzo è già cerchiata in rosso per Luigi Di Maio e, secondo quanto trapela da fonti qualificate, un nuovo statuto con una nuova serie di regole porterà ad una vera e propria rivoluzione dell'organizzazione pentastellata.

Anche chi non è iscritto al Movimento, infatti, potrà candidarsi alle prossime elezioni. In questo modo, spiega chi sta seguendo la stesura delle norme, il Movimento potrà specificare anche candidati dalla società civile. Resta fermo, comunque che la parola finale sui nomi spetterà ai vertici: Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio in primis.

Si lavora poi una multa di 100mila euro ai possibili 'voltagabbana' del futuro: si vuole cioè sanzionare chi viene eletto con il Movimento 5 Stelle il 4 marzo prossimo ma poi cambia casacca. E' quanto trapela sulle nuove regole che il Movimento si darà per le politiche dell'anno prossimo. Sono ancora in fase di definizione i dettagli di questa nuova misura, che potrebbe essere oggetto di ricorsi in tribunale.

Inoltre, una carica elettiva della durata di 5anni e rinnovabili, con nuova elezione, per altri 5 anni: sarà questo, secondo il nuovo Statuto che il M5S si appresta a varare, il ruolo affidato al capo politico. Lo confermano fonti del M5S interpellate sulle modifiche, anticipate dal Corriere.it, che i vertici pentastellati hanno messo in campo per dare una struttura totalmente rinnovata al Movimento. Il rinnovo della carica, si sottolinea ancora, non è automatico e non è legato alla figura di Luigi Di Maio.