M5S News

Martina, Pd: il M5S ha perso l'innocenza. Si è accordato con Berlusconi

MoVimento 5 Stelle e Lega hanno ripiegato su logiche da Prima Repubblica, secondo il segretario reggente del Pd. Sulla nomina dei presidenti di Camera e Senato, l'accordo raggiunto non va sottovalutato

Partendo dalla ferma linea della opposizione, il Partito democratico pensa a come muoversi in vista della formazione del nuovo Governo e si interroga sul da farsi. Maurizio Martina, attuale segretario reggente del Pd, effettua una lucida analisi politica della condizione nazionale e della condizione in cui si trova il partito in cui milita da anni effettuando anche un mea culpa collettivo ed assumendosi sulle spalle la responsabilità del traghettamento fuori dal guado, in cui il Pd è caduto, dopo il risultato del 4 marzo. 

Sul futuro Governo
Il segretario reggente del Pd, ospite di Lucia Annunziata a 'In ½ ora in più ' su Rai 3, ha sottolineato: "L'onere e l'onore della prova di governo spettano a chi ha vinto. Noi non staremo solo a guardare ma faremo un lavoro di proposte, di rilancio. Nelle prossime settimane dovremo fare un lavoro di merito e saremo rispettosi di quello che il Presidente della Repubblica dirà sugli indirizzi fondamentali. Concorreremo allo sviluppo della condizione, ma l'onere e l'onore spetta a chi ha vinto" ed evidenzia: "Non voglio neanche lontanamente strattonare il Capo dello Stato, saremo con lui nella valutazione dello scenario" dando la massima collaborazione e con "nessuna logica dell'Aventino, non è nella nostra storia".  

Rapporti tra M5S e Lega 
"Stamane abbiamo trovato sui giornali una intervista di Luigi Di Maio in cui si prefigurano ipotesi di governo e non si cita una volta il ricavo di cittadinanza. Vorrà dire qualche cosa?" ha detto Maurizio Martina. Quindi: "Credo che i Cinquestelle abbiano fatto le loro scelte anche in prospettiva di un'alleanza politica futura. Il fatto politico di ieri (la nomina dei presidenti Camera e Senato, ndr) non può essere sottovalutato. Ieri è successo un fatto politico, è evidente". 

Il futuro del Pd 
Sul futuro del Pd e sul suo ruolo Martina rimanda tutto all'Assemblea Nazionale del partito e sulla segreteria risponde. "Io segretario Pd? Lo vedremo, c'è un'assemblea sovrana". "Il nostro lavoro deve ripartire laddove si è interrotto ed ha avuto più difficoltà", ha continuato. C'è da pensare ad una riedificazione fuori dalle istituzioni perché "comprendo benissimo la frattura dove è avvenuta, nelle periferie".

Il richiamo all'unità
A breve il Pd dovrà eleggere i nuovi capigruppo parlamentari. Martina, consapevole delle possibili ulteriori spaccature, fa un richiamo all'unità e dichiara di sentirsi "responsabile di una scelta unitaria sui capigruppo. Bisogna scegliere le persone giuste in un momento come questo e fare tutti uno sforzo unitario".