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Conte a M5S: governare è anche avere il coraggio di cambiare idea

Scenografia e palco virtuali per gli Stati generali. Crimi: "Restiamo quelli della democrazia dal basso"

"Siete una comunità che undici anni fa si è messa in gioco, si è offerta di dare il proprio contributo al Paese. Siete una comunità tosta, che ha affrontato scelte sofferte, ma che non ha mai mollato". Lo dice Giuseppe Conte in collegamento con gli Stati Generali del Movimento cinquestelle. "Con la vostra carica innovatrice - aggiunge - avete condotto battaglie che ora sono patrimonio comune".

"La vostra sfida - prosegue il premier - è preservare questa carica innovativa, conservare questo spirito costruttivo. Nella sfida al Covid la presenza del M5S offre un contributo importante anche per una più efficace protezione sociale".

Tutto virtuale
Prima dell'arrivo di Conte, un video che racconta brevemente la storia del M5S ha introdotto gli Stati Generali del M5S. Tutto è virtuale: la scenografia, il palco, il leggio dinanzi a Vito Crimi nelle vesti di conduttore, perfino la platea. "Siamo quelli della democrazia dal basso, siamo ancora una volta innovativi", ha spiegato il capo politico del M5S aprendo i lavori. Alle sue spalle uno sfondo giallo e blu con la scritta a caratteri cubitali: "Stati Generali - sempre in Movimento". "Il nostro è un tragitto partito dal basso che anche oggi in quest'assemblea ha rovesciato i canoni classici: quindi contenuti dal basso e poi alla fine di questa giornata avremo un blocco di 30 iscritti che cominceranno un dibattimento. E' quindi un palco rovesciato rispetto ai canoni classici, in fondo siamo quelli della democrazia dal basso e  continuiamo a perseguire questi obiettivi", ha detto Crimi prima di dare la parola a Conte.

"Nella vita politica - dice ancora il premier - ci si imbatte spesso nel alternativa tra coerenza delle proprie idee e possibilità di cambiare opinione. E' un alternativa mal posto. La coerenza è sicuramente un valore, ma quando governi devi valutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, quando ti accorgi che queste sono migliori di quelle che avevamo. E se la coerenza delle stesse idee fa male al Paese si ha l'obbligo morale di cambiarle. La prova del nove è spiegare perché il cambiare idea è una cosa giusta".

"Gli Stati Generali sono un momento importante, confrontatevi apertamente, anche in modo vivace. E' intelligibile che le varie sensibilità al vostro intimo possono esprimere posizioni diverse, ma queste sono una ricchezza", continua Conte, aggiungendo: "Non bisogna mai perdere il contatto con la gente, non come entità astratta, ma come persone in carne e ossa".

"E' un rammarico non aver mai conosciuto Gianroberto Casaleggio. Con Grillo invece ci sentiamo spesso, rimane la mente più giovane e curiosa del Movimento", dice il premier, "siete nati da un'intuizione, avete attuato un progetto che molti ritenevano visionario, finanche velleitario, e invece avete rappresentato la più importante novità della vita politica di questi anni".

"Tre sfide sono imprescindibili - sottolinea il premier - la prima è che non bisogna mai perdere il contatto con la gente, è uno dei rischi maggiori per chi governa. L'aderenza alla realtà è la sfida più grande per chi governa. La seconda sfida è rimettere l'uomo al centro di qualsivoglia politica sociale ed economica. Ben vengano politiche sulla tutela dell'ambiente, sulla riduzione del divario digitale, sull'inclusione sociale. Terza e ultima sfida: vi siete battuti contro la logica dei privilegi, bisogna continuare a lavorare in questa direzione". E aggiunge: "Gli incarichi pubblici vanno assolti con disciplina e onore. L'etica pubblica deve essere premessa di qualsivoglia politica",

E nel ringraziare "lo straordinario lavoro che tutte forze di maggioranza svolgono per far fronte all'emergenza e perché questa abbia il minore impatto possibile", Conte conclude: "Sono convinto che ancora una volta vi dimostrerete all'altezza degli obiettivi che vi siete posti".