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Bonaretti (M5S Cervia): “Amareggiati dallo sgambetto della Lega sulla questione della commissione urbanistica”

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Il consigliere del Movimento 5 Stelle cervese, Pierre Bonaretti, si vede costretto a intervenire sulla questione della richiesta di rendere pubblica la Commissione Urbanistica, per garantire maggior trasparenza alla cittadinanza. I consiglieri della Lega in municipio a Cervia proprio ieri avevano sbandierato la presentazione di un loro ordine del giorno per modificare l’art. 12 del regolamento comunale che impone le sedute in forma privata, ma secondo Bonarretti l’iniziativa di rendere pubbliche le sedute della commissione urbanistica è invece stata portata avanti da lui stesso e dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, “con continuità, in questi ormai due anni di mandato”.

“Sono numerosi i comunicati in merito, a mezzo stampa e sui social, a firma del Movimento, in cui abbiamo da sempre ribadito la necessità di rendere pubblica la Commissione Urbanistica – spiega Bonaretti -. L’anno scorso avevo avviato un tragitto di confronto all’intimo della Commissione sulla tematica, aprendo un dialogo con il Presidente di Commissione e più volte sono intervenuto in merito. Il Covid ci ha costretti a dare priorità ad altre tematiche in questi mesi delicati, ma il Movimento si è sempre speso pubblicamente in favore della partecipazione dei cittadini alle commissioni, richiedendo anche la possibilità di valutare una loro partecipazione da remoto, qualora per motivi di sicurezza non fosse stato possibile garantirla in presenza”.

“Lo scorso Consiglio comunale (30 dicembre), dopo numerose sollecitazioni, il Sindaco Medri si è pubblicamente dichiarato favorevole a cambiare il Regolamento comunale per rendere pubblica la Commissione Urbanistica – aggiunge -. È il primo passo verso un risultato che, quando arriverà, rivendicheremo con forza, perché abbiamo sempre lavorato affinché avvenisse (i comunicati stampa, i verbali di Consiglio e il lavoro svolto in Commissione lo possono testimoniare). Se il Sindaco non dovesse mantenere la parola data in Consiglio, sarò il primo a spendermi politicamente affinché ciò avvenga. Tuttavia, il gesto del gruppo leghista ci lascia molto amareggiati. Avremmo dovuto condividere questa battaglia importante attraverso un confronto, che sarei stato felice di avere con l’altro partito di minoranza,  senza “sgambetti” e senza tentativi di mettere la firma sul lavoro altrui”.