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Vaccini: presentata mozione che chiede di sospendere l'obbligo

Le istanze del M5S regionale sono state fatte proprie dal Meet up A riveder le stelle, che organizza per giovedì 5 ottobre alle 20.30 al Planetario di Ravenna in viale Santi Baldini 4 un convegno informativo

Impegnare il sindaco e la giunta a sospendere gli obblighi vaccinali fino al termine di questo anno scolastico, in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale e degli organi ministeriali preposti. Predisporre presso l'Ausl campagne di monitoraggio sul azzardo sanitario e su quello eventuale di epidemia da morbillo, parotite, rosolia e varicella prodotto da vaccini nelle sei settimane successive alla loro inoculazione. Queste le principali richieste contenute nella mozione proposta dal Meetup A riveder le stelle al consiglio comunale ravennate.

L'iniziativa politica si accompagna a quella informativa: un convegno sulle vaccinazioni pediatriche, organizzato da Movimento 5 Stelle regionale in collaborazione con il meet up ravennate, che giovedì 5 ottobre alle 20.30 nella sala del Planetario di Ravenna (viale Santi Baldini), vedrà l'intervento della consigliera regionale pentastellata, Raffaella Sensoli.

Il documento parte anche dal fatto che la Regione Veneto "ha depositato presso la Corte Costituzionale in data 21 luglio un ricorso per la violazione (tra gli altri) del diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione) e riguardo al principio di autodeterminazione nelle scelte sanitarie" e invita a temporeggiare con gli obblighi vaccinali, considerato che "la Consulta non si è ancora pronunciata in merito alla costituzionalità del provvedimento impugnato, e la materia risulta di importanza talmente elevata e delicata da esigere tutti i necessari approfondimenti".

"Contrariamente a quanto dichiarato nel preambolo del decreto legge - si legge nel documento -, affermato dal Governo e dal Ministero della Salute e rilanciato da molti mezzi di informazione, ad oggi non esiste, in Italia e tantomeno nel Comune di Ravenna, alcuna emergenza di sanità pubblica di gravità tale da giustificare il ricorso ad una decretazione d'urgenza". Inoltre, "l’imposizione improvvisa dell’obbligo ha creato sconcerto ed incertezza in moltissimi genitori preoccupati per la salute e per le scelte da compiere per i propri figli, sfociando spesso in accesa contrapposizione tra sostenitori dei vaccini e loro detrattori ed in imbarazzanti situazioni di presunto “contagio”, tra bimbi vaccinati e non, fino a pochi giorni prima inimmaginabili".