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Mercato tutelato, risoluzione M5S chiede garanzie anche per il post

Crippa: “La risoluzione impegna il governo a istituire un meccanismo di fissazione mensile dei prezzi dell’energia ancorato al Prezzo Unico Nazionale”.

Conto alla rovescia per la fine del mercato tutelato

(Rinnovabili.it) – Il mercato tutelato si avvicina alla fine. Tra non molto, i servizi di tutela – ossia le condizioni i contrattuali ed economiche definite dall’ARERA per l’elettricità e il gas consumati dai clienti finali di piccole dimensioni – lasceranno il passo alla concorrenza del mercato libero. In realtà la data d’addio era fissata originariamente al 1° luglio 2020, ma l’ultimo decreto Milleproproghe ha esteso le scadenze. Nel dettaglio, per le PMI l’interruzione entrerà in vigore il 1° gennaio 2021 mentre per le famiglie inizierà il 1° gennaio 2022.

Cosa succederà dopo? I clienti potranno scegliere tra le diverse offerte delle aziende, quella più adatta alle proprie esigenze. “La continuità della fornitura – spiega l’Authority – sarà comunque garantita ai clienti di piccola dimensione che non avranno ancora un contratto nel mercato libero, in modo che non subiscano alcuna interruzione durante il periodo necessario a trovare una nuova offerta”.

L’addio del mercato tutelato, però, preoccupa. Anche per questo motivo stamane in commissione Attività produttive alla Camera, il Movimento 5 Stelle ha depositato una risoluzione con cui chiede di mantenere le garanzie di questo regime anche nel post 2021. A renderlo noto è il capogruppo del M5S alla Camera, Davide Crippa. Il testo punta i riflettori sulle garanzie della maggior tutela per la fornitura di energia a microimprese e clienti domestici e “impegna il governo a istituire un meccanismo di fissazione mensile dei prezzi dell’energia ancorato al Prezzo Unico Nazionale (PUN)”.

“Questo meccanismo – prosegue Crippa – consentirà di continuare a tutelare i consumatori e a garantire temporaneamente un regime analogo a quello del mercato tutelato, consentendo a circa 9 milioni di consumatori di avere più tempo per informarsi”.

“Accanto a questa misura, infatti, la risoluzione prevede la necessità di rafforzare iniziative di comunicazione istituzionale e campagne pubblicitarie che mettano i cittadini nelle condizioni di poter valutare le diverse proposte contrattuali e confrontarle, distinguendo le diverse voci di costo e gli oneri in bolletta. Solo con una maggiore consapevolezza e conoscenza – conclude il pentastellato –  i consumatori potranno affrontare questa fase di passaggio scegliendo effettivamente le tariffe più convenienti per loro”.