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Rendiconto, Salvatore (M5S) “Toti chiude con un disavanzo di 295 milioni di euro”

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Genova. “Toti chiude il Rendiconto 2016 con un disavanzo di 295 milioni di euro, che però proviene da una spesa straordinaria del 2015 e potrà essere ripianato negli anni a venire; quel che stupisce veramente è invece l’avanzo lordo di 105 milioni di euro, perché significherebbe che la Giunta Toti non è stata capace di utilizzare una somma così cospicua: i 105 milioni di euro appunto.

I casi sono due: o le cose vanno talmente a meraviglia in Liguria da poterci permettere di non utilizzare così tante risorse (che rimangono così inutilizzabili a causa del pareggio di bilancio), oppure il redcarpettaro è un pasticcione che non ha saputo impiegare risorse essenziali per la Liguria, che vanno così perdute. Inoltre Toti non impegna nulla per gli investimenti (sul rendiconto compare la cifra “zero”): un risultato tutt’altro che roseo che dimostra una totale mancanza di competenza nel gestire i soldi pubblici da parte della Giunta.”

Lo ha detto Alice Salvatore in Consiglio regionale nella sua relazione al DDL 155, il Rendiconto Generale dell’Amministrazione per l’esercizio finanziario 2016, su cui il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto contrario.

“La Giunta Toti ha persino presentato emendamenti al Rendiconto in Commissione I il giorno prima della discussione in Aula, ma non si tratta di emendamenti politici bensì di una tirata d’orecchi da parte della Corte dei Conti: non sono emendamenti volontari, la Corte dei Conti ha letteralmente “bacchettato” la Giunta Toti richiedendo alcuni dettagli che probabilmente si erano dimenticati. Tutto ciò non fa presagire nulla di buono sulla qualità del lavoro svolto, a dimostrazione del fatto che nella Giunta Toti le cose si fanno male, con sciatteria.”

“Ma a stupire di più è il confronto impietoso tra gli accertamenti (per le entrate) e gli impegni (per le spese) e gli stanziamenti definitivi – ha proseguito Salvatore – Solo il 39% delle risorse stanziate è stato effettivamente impegnato per le politiche giovanili; il 43% per lo Sviluppo economico; il 38% per il lavoro e la formazione professionale; appena il 18% sul tema, cruciale per la nostra regione, dell’assestamento del territorio e dell’edilizia abitativa. Sulla Sanità Toti ha lasciato addirittura risorse inutulizzate per ben 109 milioni di euro. Ma davvero le cose vanno così bene in sanità da poterci permettere di non impegnare una somma così cospicua? Stiamo parlando di 109 milioni di euro. Anche per la missione 15, delle politiche per il lavoro e la formazione professionale, dello stanziamento conclusivo di 150 milioni ne sono stati utilizzati solamente 57.

È curioso che per missioni così importanti nell’economia della Liguria l’assessore Toti abbia tralasciato di utilizzare somme tanto rilevanti, o non abbia ritenuto di volerle impegnare per altre voci di bilancio, nonostante le avesse stanziate in via definitiva. Anche qui i casi sono due: o Toti e i suoi assessori si divertono a gonfiare le cifre in fase di previsione di bilancio, per poterci fare sopra un po’ di cara e vecchia propaganda politica, promettendo mari e monti agli elettori (per poi puntualmente deluderli), oppure Toti non è capace di gestire il bilancio regionale e si lascia scappare le finanze che non riesce a utilizzare e impiegare in settori fondamentali. Ha un bel dire l’assessore al bilancio Toti, che gli stanziamenti si fanno in fase di previsione, perché invece qui si parla di stanziamenti definitivi, e Toti aveva tutto il tempo e il dovere di adeguare gli stanziamenti durante il 2016 quando ha ricevuto informazioni circa tutti i riparti e fondi nazionali disponibili: invece ha scelto di chiudere l’esercizio a fine anno mantenendo stanziamenti sbagliati, che già sapeva di non poter impegnare. O forse non sapeva neanche questo?”.

“Insomma, in questo Rendiconto emerge che tante risorse disponibili non sono state messe a disposizione dei cittadini e degli utenti. Vengono gestite male – ha concluso Salvatore – E quando pensiamo che tale sciatteria è associata ad una materia delicata ed essenziale come il bilancio regionale, non possiamo che sconcertarci, tanto più visto che Toti è anche titolare dell’assessorato al Bilancio.”