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Polistena, rifiuti sul torrente Vacale: la replica del sindaco Tripodi al M5S

Il sindaco di Polistena: “Il Comune aveva già provveduto ad accertare quanto segnalato ed avviato l’iter per il corretto smaltimento di alcuni rifiuti pericolosi abbandonati “

“In merito a quanto esposto nella lettera a firma del Meetup del M5stelle di Polistena, si segnala che questo Comune per il tramite di attività di monitoraggio dei Vigili Urbani aveva già provveduto ad accertare quanto segnalato ed avviato l’iter per il corretto smaltimento di alcuni rifiuti pericolosi abbandonati da ignoti incivili lungo le sponde del torrente Vacale. Tuttavia, giova segnalare che l’asta fluviale del Vacale che percorre anche i comuni contermini, è particolarmente oggetto di smaltimento incontrollato di rifiuti anche urbani o assimilati, fatto questo che attiene ad uno scarso senso civico ed a cattive abitudini che dovrebbero essere corrette attraverso una condivisione collettiva dei valori legati all’educazione ambientale. In tema di ecologia e rifiuti Polistena non è all’anno zero come si vorrebbe far credere, sono state avviate con successo tutte le iniziative per l’implementazione della raccolta differenziata porta a porta e per il miglioramento dei servizi alla popolazione. Nel caso di specie, l’Amministrazione Comunale ha recentemente ottenuto un finanziamento regionale di 380.000 euro per la bonifica del tratto del torrente Vacale che ricade sul proprio territorio, giusta delibera di Giunta Municipale n.141 dell’11/10/2017, opera di cui si attende di pianificare la progettazione esecutiva. A tal proposito, visto l’elevato numero di casi analoghi in Calabria di depositi abusivi di rifiuti che spesso si trasformano in minidiscariche non autorizzate, danneggiando l’ambiente e i paesaggi del nostro territorio, sarebbe utile che la deputazione del M5stelle, cosi solerte per tramite dei suoi esponenti locali a creare casi mediatici anche inesistenti su Polistena, città che viceversa si distingue per la qualità dell’amministrazione e dei temi portati avanti anche nell’esercizio delle funzioni istituzionali, possa destinare parte delle somme dei propri emolumenti, per l’istituzione di un fondo nazionale per le emergenze ambientali e sanitarie presenti nei comuni calabresi. L’esiguità dei bilanci comunali infatti spesso non consente di provvedere nell’immediato allo smaltimento dei rifiuti come ad modello l’eternit, che richiede procedure particolari e costose. Per gli adempimenti gestionali di competenza ai fini della risoluzione delle criticità si rimette comunque al Comando dei Vigili Urbani ed alla Ripartizione Lavori Pubblici”- lo scrive in una nota il sindaco di Polistena Michele Tripodi.