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Sanità, gli attivisti del M5S: “il dualismo rivelato sulle qualità del commissario straordinario in Calabria”

Sanità, gli attivisti del M5S: “assistiamo a vicende strabilianti, tutti zitti quando vengono indicati come commissari Cotticelli, Zuccatelli e in ultimo Gaudio ma una levata di scudi da parte anche del facente funzioni Spirlì quando si fa il nome di Gino Strada”

“A caldo, e senza tanto tergiversare, sorge il sospetto che tutti i commissari alla sanità debbano essere duali cioè avere capacità manageriali e nel contempo possedere il sapere della medicina. E’ quello che accade in queste ore, non giorni ma ore. Si scopre infatti che la figura del commissario ad acta deve occuparsi del rientro finanziario (e in Calabria siamo ben oltre il miliardo di euro di sbilancio) e ciò dopo che la stessa Calabria si trova in stato di dissesto sanitario da ben 12 anni. Nel contempo, si sottolinea, lo stesso commissario deve possedere capacità taumaturgiche sul mero versante della medicina”. E’ quanto scrive in una nota il Meetup Magna Grecia, il Meetup Area Grecanica, il Meetup Palmi, gli Attivisti Locri-Gerace, gli Attivisti Soverato, gli Attivisti del Meetup di Reggio 5 Stelle (Angela Meringolo, Giancarlo Rinaldi, Gilberto Quattrone, Maurizio Malara, Simone Alecci, Teresa Praticò, Natty Costantino, Antonella Italiano, Mario Luvarà, Amilcare Mollica, Riccardo Barbucci), l’Attivista di Reggio Calabria: Marilena Cicciù. “La scoperta di tale dualismo – prosegue la nota- diventa importante, anzi dirimente, nel momento in cui le attenzioni sulla scelta del Commissario ad acta si riversano, anche a livello mediatico, sulla figura professionale del più noto Gino Strada che a quanto sembra non sarebbe bifronte ma delle due capacità ne possederebbe a malapena solo una, e forse neanche quella. Immediatamente si afferma che non ha capacità manageriali trascurando il fatto che da decenni porta in tutto il mondo (pensa, anche in Calabria) la sua Emergency che computa decine di medici e personale paramedico, possiede attrezzature medicali e da campo e tanto ancora fino a farci comprendere, almeno per chi ha occhi e orecchie, che il povero uomo è sicuramente dotato di spirito aziendalistico e che magari produce anche utili. Basterebbe guardare la sua storia per comprendere che l’affermazione secondo cui Gino Strada non avrebbe capacità manageriali qualifica come pazzo chi lo afferma (o quantomeno interessato o quantomeno sprovveduto). Nessuno, almeno sino adesso, ha mai dubitato della sua professione di medico ma, si aggiunge un ma, si afferma che una cosa è fare interventi umanitari in paesi devastati dalla fame, dalla guerra e da accidenti vari altra e ben diversa cosa riportare quell’esperienza in Calabria che “non ha bisogno dei tendoni perché ha gli ospedali”.

“Ma chi lo afferma non vuole, o non può, capire che quegli ospedali pubblici, peraltro straziati dall’incuria, possono essere messi tranquillamente in azione dallo strano uomo venuto da Marte, lui sì che li saprebbe far funzionare non chi fino ad oggi li ha fatti marcire servendo altri interessi. La cosa strana, ma veramente strana, è che chi oggi fa distinguo da leguleio ieri non aveva occhi dello sfascio calabrese dove si tollerava che una ASL, ad modello, non depositasse i bilanci da almeno 5 anni e che la contabilità non era scritta ma espresso a voce e che a seguito di questo le fatture venivano pagate più volte. Non si avvedeva che fiumi di calabresi dovevano lasciare la loro terra per necessità di cure che tranquillamente trovavano in altre regioni. Tutti muti, zitti, senza occhi né orecchie ivi compresi i vari commissari succedutesi. Zitti e muti perché ci avrebbe pensato la sanità privata! Assistiamo a vicende strabilianti, tutti zitti anzi goduriosi quando vengono indicati come commissari Cotticelli, Zuccatelli e in ultimo Gaudio (persino un brindisi tra i componenti di Forza Italia e dintorni) ma una levata di scudi da parte anche del facente funzioni Spirlì quando si fa il nome di Gino Strada. Facciamoci una domanda e diamoci una risposta: ma chi sono i pazzi?”, concludono.