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M5S: ‘Ecco come funziona il Comitato per rimborsi e restituzioni dei portavoce del M5S

Il Movimento 5 Stelle, in un post pubblicato sul proprio blog, in merito alle restituzioni dei portavoce, ha spiegato che “nella scorsa legislatura gli extra stipendi dei propri portavoce” venivano versati “sul fondo di rotazione per il microcredito in favore delle PMI” creando così “oltre 10.000 nuove attività imprenditoriali”.

“In questa legislatura abbiamo destinato alla medesima finalità una prima tranche di restituzioni, mentre nel secondo Restituition Day abbiamo deciso di destinare circa 2 milioni di euro alla Protezione Civile a seguito degli eventi calamitosi e delle alluvioni che hanno colpito molte regioni italiane nello scorso autunno” hanno ricordato.

“Per poter diversificare le nostre azioni in maniera efficace – hanno spiegato i 5 Stelle – abbiamo deciso di avere un unico ‘contenitore’ degli extrastipendi, ma soprattutto vogliamo implicare i nostri iscritti in queste decisioni” così “potremo destinare i soldi restituiti ai cittadini a più iniziative sui territori e nelle regioni che decideranno gli iscritti” infatti “i prossimi destinatari saranno decisi attraverso la piattaforma Rousseau con un voto online”.

“Il conto intermedio sarà gestito dal Comitato per i rimborsi e le restituzioni dei nostri portavoce, costituito dal Capo Politico e dai due Capigruppo di Camera e Senato”, il Comitato ha lo scopo “di aprire un conto corrente bancario dove i portavoce verseranno gli importi eccedenti del loro stipendio e ciò è stato deciso con una doppia finalità”, la prima è “di poter verificare puntualmente i versamenti fatti per evitare il ripetersi di situazioni spiacevoli” la seconda è “di poter di volta in volta specificare i destinatari finali delle restituzioni” hanno detto ancora.

“È stata criticata dai soliti quotidiani la parte dello Statuto del Comitato che prevede il versamento a favore di Rousseau dell’eventuale ‘avanzo’ in caso di scioglimento del Comitato stesso” ma “non viene detto è che è la Legge ad imporre che la destinazione di eventuali avanzi di gestione venga inserita nello Statuto ma soprattutto che è previsto un voto degli iscritti anche per individuarne la destinazione finale” hanno sottolineato i pentastellati.

“A noi le polemiche importano poco, quello che ci interessa è che mentre gli altri continuano a tenersi tutti i soldi, mentre il Pd di Zingaretti cerca un modo per ottenere milioni di euro di finanziamenti pubblici, noi continuiamo a restituire i soldi ai cittadini” hanno concluso.