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Calcio, l’Erg non sbaglia, poker casalingo e Sporting Eubea ko

“Allora il MeetUp Siracusa del Movimento 5 Stelle aveva ragione! Il Comune di Siracusa ha modificato una determina del 2015 riguardante la liquidazione e il pagamento degli incentivi ICI per l’anno 2014 e le cifre relative al compenso incentivante per il personale dell’Ufficio Tributi che si occupa del recupero evasione Ici”.

“Per fortuna, ci sono stati cittadini “inesperti” che hanno saputo leggere gli atti e sono riusciti a comprendere che le cifre non quadravano – proseguono dal Meetup -. Infatti, nel 2014, l’Ufficio Tributi di Siracusa aveva emesso avvisi di accertamento Ici/Imu per oltre 7 milioni di euro, riscuotendone però appena il 14%, cioè nemmeno 1 milione di euro. Molto peggio che nel 2015, dove l’ammontare degli avvisi di accertamento Ici/Imu emessi era stato di quasi 3 milioni e mezzo di euro e, a fronte di tale importo, ne erano stati riscossi solo l’1,50%, cioè appena 51.391 euro. Nel luglio 2016 la cifra recuperata è stata di 266 mila euro, ma ben lontana dalla somma iniziale”.

Tutti dati forniti non forniti da uno studio del Movimento 5 Stelle, ma dalle relazioni dei Revisori dei Conti allegate ai bilanci 2014 e 2015. Pertanto, con grande soddisfazione, il Movimento ha appreso che il 16 giugno 2017 il Settore Entrate, ha rettificato la determina n° 8 del 2015 per un errore dell’importo su cui calcolare l’incentivo Ici. Non più 2 milioni e 270 mila euro di Ici recuperata, ma 1 milione e 846 mila euro, come certificato dall’Ufficio Ragioneria.

“Ci si chiede come possa essersi verificato un tale, grossolano sbaglio – afferma il deputato regionale del M5S Stefano Zito – e se altre imprecisioni non siano state commesse anche per gli anni precedenti e/o successivi. Di conseguenza auspico che il Segretario Generale Costa attivi quanto prima i dovuti controlli. E, infine, un augurio. Se tra amministrazione e cittadini, che segnalano sprechi ed inefficienze nell’ottica di un migliore funzionamento della pubblica amministrazione, ci fosse più spirito collaborativo, magari, si potrebbero evitare certe brutte figure, nell’ottica di un migliore funzionamento della pubblica amministrazione stessa”.