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COVID. ASL:”82 POSITIVI SU 457 TEST. 3 DECESSI”

Due anni fa, il tanto atteso Regolamento del Corpo di Polizia municipale, che all’art.1 prevedeva l’istituzione di un Settore, approdò in Consiglio comunale, dopo essere stato sottoposto all’approvazione delle Organizzazioni sindacali e dopo aver ottenuto il parere favorevole della maggioranza consiliare nella Commissione Affari Istituzionali.

Non esistevano dunque motivi ostativi alla sua approvazione, che però improvvisamente veniva rimandata per accampati problemi tecnici, legati ad esigenze di aggiornamento del rapporto tra numero dei dipendenti in organico e popolazione residente.

Mastella si impegnò personalmente a far ritornare il predetto regolamento all’o.d.g. nella successiva seduta del consiglio comunale: promessa non mantenuta!

Notizie di stampa di questi giorni riportano la volontà della Giunta, in difformità con quanto precedentemente deliberato, di dotarsi di una nuova struttura organizzativa, con un Corpo di Polizia Municipale che non abbia più al suo vertice un dirigente, individuato con procedura di concorso pubblico, ma un responsabile di posizione organizzativa, scelto dal Sindaco tra i vigili urbani di sua fiducia in possesso dei requisiti previsti dalla Legge.

Il MoVimento 5 Stelle pone le seguenti domande a chi è tenuto a rispondere: per quale motivo, all’atto del conferimento dell’incarico al precedente comandante, l’amministrazione lamentava l’impossibilità dell’istituzione, a causa del dissesto finanziario, di  un settore di polizia municipale, ma poi, avendone ottenuto l’autorizzazione dal Dipartimento Enti Locali del Ministero dell’Interno, decideva di istituire un diverso settore, denominato Affari Generali, a capo del quale veniva posto il  dirigente a tempo determinato Gennaro Santamaria, ex art. 110 del Tuel?

Perché, dopo diversi mesi di attesa, è stata annullata la procedura di selezione interna al corpo di polizia municipale per l’accesso alla posizione organizzativa, prima avviata dallo stesso dirigente Santamaria e improvvisamente interrotta, in cui è risultato escluso l’attuale comandante Bosco per assenza di requisiti ed ammesso l’altro concorrente di pari grado?

Appare a dir poco imbarazzante, al riguardo, l’operato della Segretaria Generale, caduta più volte in contraddizione, che dapprima si è uniformata alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolta dal MoVimento 5 Stelle, sollecitando il dirigente Santamaria a concludere la procedura di selezione, successivamente ha affermato che il dirigente stesso non può porre in essere un provvedimento tale da frapporre una eventuale soluzione difforme dalla scelta del Sindaco!

Intanto, mai temendo i procedimenti previsti per i dipendenti comunali che usano la stampa per esternazioni collegate alle proprie funzioni, il capitano Bosco esulta per l’autonomia restituita al Corpo di Polizia Municipale, fino ad oggi negata da chi lo ha scelto come comandante.