M5S News

Carini, visita a sorpresa a Marina Longa dei parlamentari M5S: presentata interrogazione

Il Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al governatore Nello Musumeci ed all’Assessore al territorio ed ambiente Totò Cordaro sulla vicenda del mare negato a Marina Longa a Carini, scritta a 4 mani con il gruppo consiliare locale penta stellato.   Ieri, a sorpresa, una visita sui luoghi da parte dei parlamentari regionali Giampiero Trizzino e Luigi Sunseri e dell’europarlamentare Ignazio Corrao “constatando – si legge in una nota – il mancato rispetto degli “obblighi” imposti dalla concessione demaniale, ovvero: libero accesso e transito all’intimo dell’area in concessione e uso pubblico dei tratti non occupati da opere superficiali e una fascia libera di 5 metri dalla battigia”.

Secondo il Movimento 5 stelle  “il libero accesso è consentito da uno strettissimo e tortuoso sentiero coltivato a cactus spinosissimi e, non appena si arriva al tratto più fruibile un bel cartello di divieto ti avvisa del pericolo di transito mentre la vigilanza armata ti ricorda che sei in una proprietà privata”.

A fare da apripista ai parlamentari Ambrogio Conigliaro, Capogruppo di M5S a Carini e candidato sindaco alle amministrative del 4 e 5 ottobre prossimi. “Da oltre 4 anni – afferma Conigliaro –  attendiamo che venga finalmente fatta rispettare la legge anche all’intimo di Marina Longa, dove i proprietari di ville e villette impediscono ai cittadini di godere di uno dei tratti di costa più limpidi del Golfo di Carini, dove madre natura ha disegnato splendide calette con un’acqua cristallina grazie alle forti correnti marine. La legge è chiara, il concessionario ha l’obbligo di lasciare all’uso pubblico i tratti di scogliera non occupati con opere superficiali, nonché lo specchio acqueo delimitato dalle boe, oltre a dover lasciare libera la fascia di arenile di 5 metri a partire dalla linea di costa. Qui sono 50 anni che cacciano via chiunque provi a fare quello che la legge impone, ci hanno provato pure con noi. Siamo dinanzi ad abusi non solo di potere ma anche edilizi, che passano nell’indifferenza e dei quali i nostri portavoce regionali ed europei stanno prendendo coscienza di persona”.

Il componente della Commissione Ambiente al Parlamento Regionale Giampiero Trizzino scrive che “tutte le coste appartengono al Demanio, cioè a TUTTI. Sono “beni comuni” e in quanto tali ognuno, indistintamente, ne può godere, ma a quanto pare non qui. Dopo la verifica dello stato dei luoghi stiamo ragionando sulle possibili soluzioni da intraprendere per restituire ai cittadini ciò che è stato loro sottratto.”  Gli fa eco l’europarlamentare Ignazio Corrao: “A Palermo anche il mare e la costa possono diventare un privilegio. Giorni fa vi ho mostrato un servizio d’inchiesta tv che nel 2018 denunciava pubblicamente come la “casta, si fosse presa la costa”. Potrebbe sembrare una cosa detestabile se non fosse che i distinti signori che si sono recintati questo angolo di paradiso sono ben fieri di essere casta e di tenere fuori i comuni mortali. Stato di cose che da anni vengono denunciate dal nostro Consigliere Ambrogio Conigliaro”.

L’interrogazione parlamentare presentata e il sopralluogo parlamentare arriva a seguito di una   lunga battaglia iniziata nel 2016  nel Consiglio Comunale di Carini da Conigliaro, che ha visto pure una mozione votata da tutti i Consiglieri che impegnava l’amministrazione Monteleone ad apprendere le strade di accesso a Marina Longa che, per un atto d’obbligo del 1968 devono essere consegnate gratuitamente al Comune e quindi ai cittadini.