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Partinico, condanna Bertolino su rimborso : soddisfazione di M5S e ambientalisti

Accogliamo con soddisfazione la notizia che la Prima Sezione Civile della Corte di Appello di Palermo ha condannato la Distilleria Bertolino di Partinico al “rimborso dei danni ambientali patiti in termini di ricchezza e di fruibilità delle acque nonché di immagine e prestigio subiti dal Comune di Partinico”. Lo scrivono in una nota congiunta i deputati nazionale e regionale  del movimento 5 stelle  Antonio Lombardo  Giampiero Trizzino, l’attivista partinicese Gaetano Costanzo e Francesco Loria dell’ Associazione San Cataldo Baia della Legalità, secondo cui è “un segnale importante e fondamentale per la riedificazione della legalità e della dignità del territorio e di chi lo vive giornalmente. La richiesta del rimborso – prosegue la nota – segue la sentenza definitiva di condanna della Distilleria Bertolino per reati ambientali, che era stata inizialmente quantificata in poco più di 2 milioni di euro. Dopo quasi venti anni e un appello proposto dalla legale rappresentante della Distilleria avverso la sentenza di rimborso, la Corte d’appello di Palermo, dopo avere rigettato tutte le eccezioni difensive proposte (ben 9 su 10) ed accogliendo soltanto quella relativa alla modifica legislativa, di natura comunitaria e interna ma confermando la responsabilità inquinatrice della Distilleria Bertolino, condanna quest’ultima ad eseguire in favore del Comune di Partinico un rimborso di circa 1milione e 200 mila euro da destinare a: – misure di riparazione primaria per efficientamento del depuratore comunale e tombatura degli scarichi illeciti per euro 677.878,00 e per la progettazione e realizzazione di una rete di monitoraggio e campionamento della qualità delle acque del sistema fluviale Nocella e per la relativa campagna di indagine condotta da una task force per euro 186.216,00; – misure compensative riferite alla perdita temporanee supplementari riferentisi all’ampliamento del budget per contratti di lavoro del personale della task force, oltre al rimborso del danno all’immagine del comune di Partinico per euro 130.129,00 (oltre gli interessi maturati); oltre al pagamento delle spese del giudizio di appello quantificate in euro 42.000,00, spese vive e generali. Il principio che chi inquina paga venga rispettato.  “È un riconoscimento delle lotte iniziate nell’estate del 1984- scrivono ancora i firmatari della nota –  condotte dagli ambientalisti partinicesi e dalla buona politica che non si è voluta piegare agli interessi dei privati a danno di quelli pubblici. È un rimprovero nei confronti di chi pensa che l’impunità vince sempre su tutto. È un forte segnale di legalità in un comune sciolto per infiltrazione mafiose. Ecco perché oggi chiediamo con ancora più forza alla Commissione Straordinaria del comune di Partinico di procedere con i controlli necessari al monitoraggio dell’attività della Distilleria Bertolino facendo seguito alla richiesta, protocollata lo scorso 8 settembre,  sottoscritta insieme ad associazioni, movimenti, comitati e singoli cittadini per accertare non solo la regolarità della procedura attuata dall’azienda nello stoccaggio delle vinacce ma soprattutto la regolarità di tutte le autorizzazioni necessarie per il funzionamento della distilleria e più specificatamente quelle relative allo scarico dei reflui nel torrente Puddastri e quello dell’emissione dei fumi in atmosfera”. I firmatari del documento tornano a chiedere inoltre che “anche sul TOC siano fatte le opportune verifiche, ovvero che negli anni siano state effettuate in maniera corretta le registrazioni e l’archiviazione dei dati da parte degli uffici del Comune di Partinico;  che l’andamento dei dati rilevati sia sempre stato conforme ai parametri dettati dalla legge; che la puzza nauseabonda che infesta giornalmente o quasi la città di Partinico sia ammissibile con una eventuale regolarità dei parametri (tutta da verificare”.