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M5s, Di Maio: "Non credo sia più il momento di uscire dallʼeuro"

Il candidato premier attacca sulla vicenda rifiuti di Roma: "Da presidenti Pd campagna elettorale sulle spalle dei romani". Sarà lui a scegliere i candidati nei collegi uninominali

"Non credo sia più il momento di uscire dall'euro" anche perché per l'Italia "ci sarà più spazio" visto che "l'asse franco-tedesco non è più così forte come prima". Lo ha detto Luigi Di Maio che però attacca quando si parla dei rigidi paletti imposti da Bruxelles: "Restare nei parametri del 3% non funziona, noi dobbiamo superare il 3% e fare investimenti ad alto deficit per fare in modo che ci sia un gettito per lo Stato con cui pagare il debito".

"I governatori Pd usano Roma per la campagna elettorale" - "La regione Emilia ha un costo di 180 euro a tonnellata, l'Abruzzo di 1590 euro a tonnellata. Noi per far risparmiare i romani scegliamo la Regione che ha meno costi. I presidenti di Emilia-Romagna, Abruzzo e Lazio sono dello stesso partito, usano i romani per la campagna elettorali, stanno maliziosamente rilasciando interviste e temporeggiando per la campagna". Dice ancora Di Maio durante la registrazione di Porta a Porta soffermandosi sul caso rifiuti di Roma.

"Mattarella deve dare incarico a chi ha maggioranza" - Di Maio parla anche del risultato delle prossime elezioni. "Io credo che il Presidente della Repubblica debba dare l'incarico a chi ha una maggioranza", dice il candidato premier del M5S rispondendo a Massimo Franco che gli chiede se Sergio Mattarella debba dare l'incarico a chi ha più numero di voti o di seggi alle prossime elezioni. "Io non pretendo da Mattarella un incarico di governo formato sul nulla. Io credo che Mattarella debba dare l'incarico di governo a chi ha una maggioranza. Io in termini di voti e di seggi non vedo alternative al M5S, il centrodestra si sgretolerà e il centrosinistra è fuori dei giochi". "Maggioranza in termini di voti, spero che la avremo anche in termini di seggi: si fanno proiezioni sugli uninominali ma i nomi dei nostri uninominali non si conoscono...", ha sottolineato l'esponente stellato.

Parlamentarie anche per candidati esterni come De Falco - "Io faccio un appello alle migliori persone che hanno voglia di fare e di cambiare perché si candidino nei collegi uninominali. Se volete cambiare questo Paese, il M5S è aperto, certo bisogna condividerne i valori e le regole. Penso al comandante De Falco, anche lui farà le parlamentarie", ha sottolineato Luigi Di Maio.

I candidati agli uninominali scelti da Di Maio - Sarà Luigi Di Maio a scegliere i candidati del M5s ai collegi uninominali, che non saranno quindi sottoposti alle parlamentarie. Lo confermano fonti Cinquestelle dopo che a Porta a Porta lo stesso candidato premier ha specificato: "Chi vuole candidarsi nei proporzionali fa la selezione online. Per chi invece vuole partecipare alla fase degli uninominali, lì dobbiamo selezionare forze del territorio che sappiano anche fronteggiare le altre forze politiche. Lì, sempre rispettando le regole e i valori del Movimento, come capo politico, avrò la possibilità di specificare le persone sul territorio, rispettando sempre i criteri di cui vi ho detto".