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Elezioni, Renzi: "M5s a corto di candidati, prende gli ex renziani"

La replica: "Io ex deluso, se conosci il Pd di Renzi lo eviti"

"Se il candidato" M5s nel collegio di Firenze "è Nicola Cecchi, è un amico sempre iscritto al Pd che ha votato anche all'ultimo convegno per me. Fa piacere che i Cinquestelle, a corto di candidati, prendano i nostri". Lo ha detto Matteo Renzi, intervistato da Paolo Liguori su R101. "A noi non crea imbarazzo: Cecchi, come altri ex Pd, sembra uno di quei giocatori che non ce l'hanno fatta in prima squadra e vanno a farsi le gambe altrove".

La replica di Cecchi: "Io ex deluso, se conosci il Pd di Renzi lo eviti" - "Sono stato iscritto al Pd e dopo aver visto ciò che è diventato con Matteo Renzi ne sono uscito deluso e amareggiato, come molti altri iscritti ed elettori di centrosinistra. Se conosci il Pd di Renzi, l'unica cosa che puoi fare è evitarlo, chiuderti la porta alle spalle e andare via". Così, in un post su Facebook, Nicola Cecchi. E sul suo sì al referendum spiega: "col senno di poi, dopo la disillusione per il premier che dice di dimettersi in caso di sconfitta e poi non lo fa, non rifarei quella scelta".

Renzi: "I dazi? Metterli sarebbe una follia" - Renzi, intervistato da R101, ha poi attaccato il leader del Carroccio. "Salvini ha ragione nel buttarla contro di me. Perché il mio partito e il suo partito hanno due visioni diametralmente opposte su vaccini, Europa, dazi". In particolare "mettere i dazi è una vera e propria follia, come gli hanno detto anche gli imprenditori. Se creiamo un mercato chiuso, ci tagliamo tutte le possibilità di vendere i prodotti del Made in Italy nel mondo. Io voglio una società aperta, non una società chiusa".

"Salvini è europeista solo per lo stipendio" - Poi il segretario del Pd ha aggiunto: "È europeista solo il 27 mese quando c'è da prendere il lauto stipendio da eurodeputato, ma in questi 10 anni a Bruxelles cosa ha fatto per l'Italia? Noi abbiamo ottenuto la flessibilità, abbiamo dei risultati da offrire. Salvini che ha combinato in Europa? Ce lo fa un bilancio di fine mandato? Non dico gli insulti o le trasmissioni tv, ma risultati concreti".

"Il Pd può essere il primo partito" - "Il Pd - ha proseguito Renzi - è in condizioni di essere il primo partito, ci separano appena due punti dai Cinque stelle, e il primo gruppo parlamentare. Se ce la mettiamo tutta, questo Paese può essere il più bello del mondo: noi ce la mettiamo tutta, passo dopo passo".

"Polemiche per liste? Veri problemi dell'Italia sono altri" - Quanto alle liste del Pd, il segretario è torntoa sulle polemiche: "Tutte le volte ci sono gli esclusi ed è umanamente intelligibile che ci siano rabbia e amarezza ma è fisiologico, umano. Ma non è questo il problema dell'Italia, i veri drammi sono la povertà, la difficoltà economica delle famiglie, disagi con la burocrazia non le risse interne a tutti i partiti. Noi - ha sottolienato - non solo valorizziamo le competenze, a iniziare dalle competenze di Gentiloni, Padoan, Minniti, Delrio, Franceschini. Accanto a loro candidiamo anche tante personalità della società civile, come Paolo Siani a Napoli, o Lucia Annibali".