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Elezioni, Renzi: non faremo mai governo con estremisti e M5S

"Governo col M5s o con Fi? E' un dibattimento inservibile. Continuare a inseguire ciò che dice Di Maio corre il azzardo di farti venire il mal di testa: un giorno è per l'euro, un altro no...". Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi a Porta a Porta, aggiungendo: "Noi con gli estremisti non andremo mai. E il programma di chi vuole uscire dall'Euro e cancellare il lavoro in nome dell'assistenzialismo, non può essere la nostra idea".

"Pd ha le carte per essere primo partito" - "Il Pd non è il segretario e i suoi amici del calcetto, è una squadra che in questi anni ha fatto qualche cosa e ha tanta voglia di futuro", ha quindi proseguito Renzi. "Il 40% delle Europee - ha ricordato - è stato un trionfo, pensate che l'ultima volta, prima del Pd del 2014, che un partito prese il 40% fu la Dc di Amintore Fanfani. Quel risultato è stato storico e abbiamo vinto, con il 40% al referendum abbiamo perso. Oggi ci sono tutte le condizioni per essere il primo partito e il primo gruppo parlamentare, penso che potrà essere il primo partito in Parlamento e dovrà essere un Pd di squadra".

"80 euro anche alle partite Iva e 80 euro per ogni figlio" - Renzi è quindi passato a parlare del progrmma del Pd: "Noi diamo priorità al ceto medio. Nella prossima legislatura mettiamo l'attenzione alle famiglie, ma neppure uno prenderà meno di quello che prende oggi. In ogni caso ciascuna famiglia che ha almeno un figlio avrà 80 euro netti mensili per ciascun figlio. E' la misura più costosa della nostra proposta, vale mezzo punto di Pil, circa 8,5-9mld di euro".

"Per i giovani proposte molto concrete" -  Quanto alla modalità di come avvicinarsi ai giovani, Renzi ha spiegato di non aver intenzione di "comprarli. La proposta dei 500 euro ai 18enni non era una mancetta ma il tentativo di risvegliare l'identità culturale. Ai giovani non diciamo 'vi diamo un bonus per non lavorare', come lascia immaginare il ricavo di cittadinanza del M5s. Presenteremo misure molto concrete. Alcune specificamente legate alla nuova generazione come una sugli affitti mutuata dall'esperienza di Zapatero in Spagna", spiega Renzi. "No all'austerity cieca e no a buttar via i denari come in passato. Non venderemo fumo alle nuove generazioni ma diremo che scegliere noi è scegliere la serietà, non le promesse a vuoto", conclude.