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Regione, M5S all'attacco: "Limitare le spese non basta a coprire gli sprechi della politica"

I Cinque Stelle: "I risparmi effettuati soprattutto per le nostre pressioni, come sui vitalizi, ma il sistema presenza ancora un costo molto salato"

La discussione sul Rendiconto del Consiglio Regionale e sul Rendiconto generale ha messo in evidenza molte zone d’ombra. Questo il giudizio espresso dal Gruppo consigliare in Regione del Movimento Cinque Stelle. "Se è vero che riconosciamo quanto fatto per ridurre i costi della politica, soprattutto a seguito delle nostre pressioni e soprattutto sul tema portante dei vitalizi, è altrettanto vero che il sistema presenta ancora un conto assai salato, si pensi alle partecipate, e che molto ancora potrebbe essere fatto". "Si può fare politica utilizzando meno risorse pubbliche e lo ribadiamo ricordando i 38 ex consiglieri che hanno fatto ricorso contro il contributo di solidarietà che taglierebbe un misero 10% al loro già lauto vitalizio".

I Cinque Stelle hanno dunque espresso voto contrario sul rendiconto regionale e si sono astenuti nella votazione sul rendiconto del Consiglio. "In alcuni capitoli che noi consideriamo cruciali per i cittadini piemontesi la Giunta ha ridotto gli impegni rispetto agli stanziamenti iniziali. La penuria di risorse appare più evidente nei settori dell’istruzione e della cultura, delle politiche sociali e dell’edilizia scolastica e si rileva anche nelle politiche per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per la gestione e l’istituzione dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Appaiono quantomeno poco gradevoli le tante prese di posizione della maggioranza di centrosinistra su tematiche importanti e condivise come la violenza sulle donne o sul dissesto idrogeologico, se poi stridono con i tagli alle rispettive voci di bilancio".

Anche in merito all’utilizzo dei fondi Europei, secondo i grillini, manca un monitoraggio che possa fornire un concreto riscontro sui risultati ottenuti soprattutto rispetto alla creazione di posti di lavoro. "La verità che emerge, nonostante la riduzione dei costi, è che nel corso degli anni siano state sperperate risorse pubbliche senza dignità come dimostrato dalle inchieste su “Rimborsopoli” che hanno coinvolto tanto il centrodestra quanto il centrosinistra lasciando indenne solo il Movimento 5 Stelle. Le nostre battaglie sugli sprechi, sollevate forse per la prima volta in Consiglio Regionale proprio dai nostri consiglieri, sono state anche etichettate come folcloristiche ma il Movimento 5 Stelle è stato l’unico ad aver restituito alla comunità e rimesso a bilancio e a favore di iniziative concrete una parte molto consistente del proprio stipendio".

r.g.