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Bono (M5S): "Favorire l'ingresso di giovani medici nella sanità piemontese"

Approvato un ordine del giorno dall'esponente a Cinque stelle: "Serve un piano d'azione regionale"

Creare le condizioni per una reale corrispondenza tra offerta formativa e reali esigenze della sanità piemontese per gli specializzandi in medicina. Passare al più presto dalle promesse ad un serio piano d'azione regionale con l'obiettivo di favorire l'ingresso nel mondo del lavoro di giovani medici in vista dei massicci pensionamenti previsti nei prossimi anni. E' quanto prevede la mozione del Movimento 5 Stelle presentata da Davide Bono ed approvata dal Consiglio regionale del Piemonte.

Il testo impegna la Giunta a collaborare con l'Università di Torino e le principali sigle sindacali dei medici territoriali per quantificare esattamente il necessario di medici di base e per ogni singola specialità, chiedendo al livello nazionale di stanziare le risorse necessarie al corretto numero di borse di studio annuali nelle scuole di specializzazione e nei corsi di medicina generale.

Il documento prevede inoltre l'individuazione di maggiori risorse regionali per gli anni 2018 e 2019 per co-finanziare la formazione post lauream dei giovani medici. Occorre intervenire con urgenza in vista del picco di pensionamenti previsto nei prossimi 10 anni con un ammanco annuo di 700 specializzandi e 2000 medici di base l'anno, secondo i documenti ufficiali Anaoo ed Enpam.

"Verificheremo con attenzione l'impegno della Giunta in questa importante sfida per il futuro della sanità piemontese - spiega Bono -. Occorre intervenire subito. Gli ospedali della nostra Regione hanno disperato bisogno di nuovo personale. E' inaccettabile che oggi i giovani laureati siano costretti ad emigrare all'estero per trovare occupazione e poi tra pochi anni saremo costretti ad importare medici dall'estero".



r.g.