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UE, Zullo (M5S): “Intelligenza artificiale deve essere al servizio della persona”

12.02.2020 – 17.40 – “Dobbiamo far sì che l’essere umano sia il fulcro della trasformazione digitale. Le persone, non le macchine, devono essere al centro di ogni legge che l’Unione Europea varerà nei prossimi anni. Quando un consumatore ha a che fare con un sistema di soluzione automatica, deve essere informato in maniera adeguata sul suo funzionamento, e deve anche poter entrare in contatto con una persona con poteri decisionali, capace di monitorare le decisioni dell’algoritmo. Se parliamo di settore di interesse pubblico, inoltre, devono essere professionisti qualificati a vigilare sul buon funzionamento del codice, e gli algoritmi dovranno essere trasparenti e comprensibili alle autorità pubbliche”, così in una nota l’europarlamentare della circoscrizione Nord-Est Marco Zullo (M5s), dopo l’approvazione della risoluzione sull’intelligenza artificiale da parte del Parlamento Europeo.

“Chi usa un mercato online per vendere i propri prodotti, deve essere informato quando i prezzi di beni e i servizi venduti sulla piattaforma sono stati personalizzati utilizzando gli algoritmi e i dati raccolti tramite il profiling dei consumatori. Inoltre, la risoluzione sull’intelligenza artificiale approvata oggi dall’Europarlamento, e che nasce da un’iniziativa della commissione Mercato Interno e Protezione Consumatori (IMCO), chiede alla Commissione Europea cosa intende fare per garantire etica, trasparenza, sicurezza e responsabilità nel contesto dell’intelligenza artificiale” conclude Zullo.

Ora tocca all’esecutivo. Le prime risposte arriveranno già il 19 febbraio, quando usciranno sia la Comunicazione della Commissione Ue su “Un’Europa a misura di digitale”, una sorta di roadmap delle azioni da intraprendere in questo mandato; sia il libro bianco sull’intelligenza artificiale con i principi guida che stimoleranno il dibattimento nelle istituzioni.