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Zona arancione, M5S: “Dalla Lega le solite polemiche”

15.11.2020 – 16.07 – “È davvero spiritoso leggere le dichiarazioni del capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Mauro Bordin, che ci accusa di attaccare il presidente Fedriga e di difendere posizioni preconcette contro gli interessi del Friuli Venezia Giulia”. Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, che aggiungono: “Per difendere le attività economiche del Friuli Venezia Giulia si sarebbe dovuto agire per tempo e non con un’ordinanza tardiva dopo avere cavalcato i malumori della piazza”.

“Bordin”, continua il Movimento 5 Stelle, “ha passato mesi a dire che lo stato di emergenza era soltanto un pretesto per tenere in vita il Governo, senza contare le lotte di altri consiglieri leghisti per l’apertura delle discoteche o i cattivi esempi del loro capo politico che non indossava la mascherina neanche in eventi istituzionali”, ricordano gli esponenti pentastellati chiedendosi “quanti danni hanno causato questi atteggiamenti che minimizzavano la gravità della condizione”. “Dalla Giunta Fedriga e dalla Lega arrivano continuamente richiami a non attaccare chi guida la Regione, ma evidentemente per loro non vale la stessa cosa nei confronti del Governo, così come ancora aspettiamo che la tanto auspicata collaborazione tra forze politiche si concretizzi. Al momento”, aggiungono i consiglieri del M5S, “siamo ancora alle troppe mancate risposte su svariati temi, a cui vengono preferite le solite e stucchevoli ironie su monopattini e banchi con le rotelle. Al capogruppo leghista Bordin ricordiamo, come abbiamo già fatto al presidente Fedriga, che i parametri su cui si fonda la collocazione nelle diverse aree sono scientifici e non discrezionali, oltre a essere noti alle Regioni”, conclude il Gruppo consiliare. “Ora bisogna evitare le recriminazioni e lavorare per migliorare i dati più critici. Noi, come sempre, siamo disponibili a fare la nostra parte”.