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Decreto Rilancio, Pd e M5s: «In Umbria arriveranno molti medici e infermieri»

Sono stimate in alcune centinaia i professionisti che, con gli investimenti previsti nell’ultimo decreto del governo, andranno a rafforzare la sanità umbra. A fare il punto della condizione, giovedì nel corso di una videoconferenza stampa, sono stati i capigruppo del Partito democratico e del Movimento 5 stelle, Tommaso Bori e Thomas De Luca. «Gli investimenti degli ultimi 5 mesi – ha detto Bori – superano quelli degli ultimi 5 anni». Secondo il capogruppo dem il decreto dovrebbe portare al raddoppio dei medici specializzandi (da 110 borse di specializzazione a oltre 200): «un primo passo verso l’azzeramento dell’imbuto formativo per i giovani medici». Per quanto riguarda poi la medicina territoriale, si parla dell’attivazione di unità di cura domiciliare e di infermieri di comunità con 8 unità ogni 50 mila abitanti, mentre per la rete ospedaliera l’impatto è stimato in 100 medici, 200 infermieri e 100 operatori socio sanitari.

Il decreto «Previsto inoltre – ha concluso Bori sul punto – il rafforzamento dei Dipartimenti di prevenzione per testare, tracciare e trattare i nuovi casi positivi». Fondi ci sono anche per adeguare i pronto soccorso con percorsi differenziati per il Covid e nuove ambulanze dedicate al bio-contenimento, investimenti per l’ammodernamento delle strutture ospedaliere pubbliche e, infine, l’implementazione delle risorse per gli straordinari, le indennità, la produttività e le nuove assunzioni. «Le misure contenute nel decreto – hanno commentato Bori e De Luca – possono rappresentare un’occasione di ripresa e di crescita per l’Umbria e la Regione deve saper massimizzare gli effetti positivi relativi al sisma-bonus, all’ecobonus, alle Zone economiche ambientali e alla rimodulazione dei fondi europei». Partendo da questi ultimi, e in particolare dalla ridefinizione di quelli non ancora spesi, ci sono oltre 200 milioni.