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Dimissioni Marini: arriva Salvini a Perugia. Reazioni Verini, Zingaretti, M5s Umbria24.it

«Catiuscia Marini ha compiuto un gesto di grande forza etica e politica». E’ il commissario del Pd regionale Walter Verini il primo a commentare le dimissioni di Catiuscia Marini: «Un atto non obbligato, non richiesto, ma che lei – dice Verini – ha voluto decidere secondo i principi che ha sempre seguito: fare prima l’interesse generale dei cittadini, quello delle istituzioni, e infine quello della comunità politica più vicina. La presidente Marini è una persona seria e anche questa scelta, certamente difficile lo conferma». Ma intanto è già stato annunciato l’arrivo a Perugia, previsto per il pomeriggio di mercoledì, del ministro e leader della Lega Matteo Salvini, atteso in piazza Italia.

Zingaretti A intervenire da Roma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, secondo cui la Marini, «con le sue dimissioni, ha scelto di mettere al primo posto il bene della sua Regione. Sebbene in presenza di un’indagine che è ancora allo stato preliminare, ha scelto con responsabilità di fare un passo indietro proprio allo scopo di evitare imbarazzi e strumentalizzazioni per la sua Umbria. Da garantisti, aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso prima di emettere giudizi definitivi. Spero lo facciano tutti».

Lega, arriva Salvini Al momento delle dimissioni della Marini si registra anche la scaramuccia alla Camera tra Lega e Pd con il segretario regionale del Carroccio, il deputato Virginio Caparvi, che in aula ha detto: «Oggi finiscono 50 anni di malgoverno in Umbria». Innescando l’immediata reazione dai banchi dell’opposizione. In una nota la Lega Umbria ribadisce il concetto e sostiene che le «dimissioni della governatrice non sono sufficienti. Lei e tutta la sua casta chiedano scusa agli umbri e a tutti quei giovani che in questi anni sono stati costretti ad emigrare perché soffocati, a quanto pare, da quel sistema clientelare che più volte la Lega ha evidenziato e riscontrato. Non parliamo solo del terremoto che ha colpito la sanità, ma anche dei dati economici negativi con l’Umbria ai minimi storici, della disoccupazione in costante crescita, delle infrastrutture fatiscenti o dei fondi speciali trovati per gli immigrati, quando fuori ci sono umbri senza un tetto sopra la testa. Si dia, dunque, parola ai cittadini ritornando al voto il prima possibile».

Modena (Fi) Dopo gli scandali legati ai concorsi nella sanità «il popolo umbro – dichiara Fiammetta Modena, senatrice umbra di Forza Italia – è scioccato ma questo non deve far pensare ai noistri giovani che si impegnano, alle persone che hanno bisogno di lavorare, che non esista altra strada per giungere a dei risultati con merito».

Agea e Lucidi (M5s) A dire che «le dimissioni di Catiuscia Marini mettono la parola fine a un sistema marcio di gestione del potere» è l’europarlamentare umbra del Movimento 5 Stelle Laura Agea: «Il Partito Democratico chieda scusa a tutti gli umbri. È arrivato il momento che la nostra splendida Regioni ritorni ai suoi cittadini. Il mio ringraziamento va ai consiglieri regionali Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati e a tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle per essere un baluardo a difesa della trasparenza e dei diritti di tutti. Adesso si cambia anche in Umbria». A parlare anche il senatore spoletino del M5s, Stefano Lucidi: «Schiacciata dal peso delle intercettazioni che la espongono in maniera inequivocabile in un ruolo di primo piano, la Presidente esce di scena attraversando quella porta politica che è stata lasciata aperta dalla magistratura, che ora potrà fare il proprio corso in maniera agevole e meno ingombrante. Personalmente non ritengo chiuso questo capitolo, perché il sistema-Umbria deve ancora essere analizzato in tutte le sue sfaccettature e implicazioni».

Ascani «Ci siamo scontrate, per ragioni politiche a volte, caratteriali più spesso. Siamo due donne molto diverse, ma entrambe determinate e forti nel battersi per le proprie idee. In questi anni ho conosciuto poche persone più studiose e più appassionate al proprio lavoro. Spero che, se ci sarà un processo, Catiuscia Marini possa uscirne a testa alta, dimostrando la propria estraneità a quel che le viene contestato. Se accadrà, qualcuno di quelli che hanno strumentalizzato questa vicenda dovrà chiedere scusa. Per ora – sottolinea- siamo noi a dover chiedere scusa ai cittadini umbri per averli sottoposti a questa umiliazione. Quanto si legge sui giornali è devastante anzitutto per una comunità di persone per bene che rappresentano il cuore pulsante del nostro territorio. ». Lo scrive su Facebook la deputata del Pd, Anna Ascani.

Morroni (Fi) «Le dimissioni della Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, segnano per l’Umbria la fine di una stagione politica durata quasi mezzo secolo. Ora spetta alle forze del centro destra mettere in campo un’alternativa di governo in grado di ridare fiducia e prospettive di sviluppo alla comunità regionale». Lo ha detto Roberto Morroni, presidente gruppo Forza Italia alla Regione Umbria.